QUESTA E’ TIM / IL KOLOSSAL FA FLOP

Lunedì 4 gennaio, il caos TIM è servito

A partire dalle 8,30 sono letteralmente impazziti in tutta Italia i sistemi e le vie di comunicazione in rete.

Ecco cosa scrivono le agenzie a ora di pranzo: “si sono registrate difficoltà di connessione, lentezza nei flussi di dati, improvvisi blackout. In grande difficoltà chi è impegnato in smart working. I problemi riguardano soprattutto la rete fissa e le connessioni internet. Migliaia le segnalazioni da parte degli utenti, pervenute soprattutto dalle regioni del nord”.

Un vero tsunami telematico.

Una tempesta perfetta. Che coincide proprio con il lancio della megagalattica campagna Tim, quella griffata Mina.

Questa è TIM”, il titolo della campagna hollywoodiana.

Questa è proprio Tim. Caos, confusione, disorganizzazione inefficienza da quinto mondo.

Serve a qualcosa un maquillage così spinto, per mascherare tali orrori? Un lifting effettuato dal più caro chirurgo plastico al mondo per nascondere rughe tanto profonde quanto mostruose?

Vi siete chiesti quanto possa costare la campagna monstre?

Ecco gli ingredienti da tenere in considerazione: cachet stellare di Mina; scenografie e coreografie (autore Luca Tommassini) da Ben Hur, folle oceaniche di ragazzini in giubba rossa China style; frullate bene il tutto e aggiungete il costo da brividi per ogni passaggio televisivo.

Non è arrivata l’ora di un bel boicottaggio di massa delle reti TIM?

 


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