VOTO USA / TUTTI I SEGRETI DI DOMINION

E’ ancora giallo sul dopo voto negli Stati Uniti, nonostante Joe Biden stia completando il suo dream team presidenziale.

Alcuni elementi, tra gli altri, suscitano una particolare curiosità. Il giudice della Georgia ha ordinato il sequestro di macchine e apparecchiature tecniche per il voto utilizzate dalla società chiave in tutto il giallo, DOMINION, per impedire che fossero cancellate le tracce di quanto è successo il 3 novembre.

Il Parlamento locale della Pennsylvania, lo Stato nel quale si sono verificate le anomalie più colossali, ha convocato la stessa Dominion affinchè fornisse delle spiegazioni sulle modalità di scrutinio del voto utilizzate. Ma la società, senza addurre alcuna spiegazione, non si è presentata.

La direttrice della GSA, ossia l’amministrazione per i servizi generali che si occupa della burocrazia prevista per i passaggi di consegne tra le varie amministrazioni, ha rivelato di essere stata pesantemente minacciata per accelerare le rituali procedure di passaggio. Fatto anomalo, proprio perché sono in corso ancora verifiche e le corti federali si stanno ancora pronunciando.

Puntiamo i riflettori su Dominion Voting System, il software utilizzato nella maggior parte degli Stati che hanno votato.

Scrive Cesare Sacchetti nel blog La Cruna dell’Ago:Dominion è una società canadese che ha molti legami con il deep state di Washington. In particolare, questa società si serve di un’altra società sussidiaria, la Smartmatics Inc., presieduta da Mark Malloch Brown, un politico britannico già membro del partito laburista. Malloch Brown è un personaggio vicinissimo a George Soros, vista la sua appartenenza alla Open Society Foundation fondata e finanziata dal finanziere di origini ungheresi ed ebraiche”.

Non è finita perché – spiega Sacchetti – “l’ex capo dello staff di Nancy Pelosi, Nadeam Elshami, ha lavorato per questa società e la Clinton Foundation ha coinvolto Dominion in una delle sue iniziative nota come ‘Delian Project’ per certificare la regolarità delle elezioni in diversi Paesi in via di sviluppo. Sullo stesso piano della società canadese sono presenti gli uffici di una Ong, la Tides, finanziata da Soros”.

E ancora: “Nonostante Dominion continui a negare ogni sua responsabilità nella frode elettorale, è stato proprio uno dei suoi dirigenti, Eric Coomer, a spiegare in un video del 2016, come sia possibile spostare i voti da un candidato ad un altro con i server manipolati di Dominion. Coomer è un personaggio chiave in questa storia perché, secondo le rivelazioni del network One America News, avrebbe assicurato già prima delle elezioni che si sarebbe ‘dannatamente assicurato’ di impedire a Trump di restare alla Casa Bianca”.


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