VOTO NEGLI USA / ADESSO SPUNTA IL “DELIAN PROJECT”

E’ caos continuo nel dopo voto per le presidenziali negli Stati Uniti che hanno incoronato Joe Biden a capo della Casa Bianca nell’era del “Great Reset” che trasformerà il mondo nato sulle ceneri della pandemia.

Ed è un susseguirsi di società, sigle, organismi nati per dar vita ad un “voto tecnologico”, veloce e trasparente, ed invece trasformatesi in macchine da guerra in tempo di pace, per dare un ‘lifting’ alla volontà degli elettori e taroccare in modo scientifico gli esiti delle consultazioni.

Nei giorni scorsi abbiamo passato in rassegna alcune tecniche, che dovrebbero essere al vaglio degli inquirenti a stelle e strisce. Con un condizionale necessario, visto che la “Transition” è ancora tutta in corso e le autorità investigative, CIA ed FBI in testa, non sanno ancora bene a chi dover rispondere.

Hillary Clinton

Eccoci alle news.

Viene alla luce il cosiddetto “Delian Project”, tutto in regola, tutto perfettino, tutto sulla carta rispondente ai crismi della legalità.

Si tratta di un progetto partito da un’associazione non governativa per l’applicazione delle tecnologie nelle procedure di voto. Secondo gli esperti. è legato ad un altro complesso sistema, “Dominion Voting”.

Ed entrambi sarebbero, a loro volta, nell’orbita della Fondazione Clinton.

Secondo alcune fonti, sia l’uno che l’altro sono entrati nel “gioco” delle presidenziali. In che modo? Top secret.

Sorge a questo punto spontanea la domanda.

Possibile che la dinasty dei Clinton, dall’ex bi-presidente Bill alla mancata presidente Hillary, siano entrati nel Big Play per “dis-organizzare” il voto nelle elezioni 2020?

Forse siamo su un altro pianeta. Ma tanto vale darci una sbirciatina.


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