Benvenuto migrante

Al becero razzismo xenofobo della Lega, che giorno dopo giorno fornisce alla cronaca notizie di insulti e violenze in danno degli immigrati, risponde l’informazione corretta: il rapporto tra l’onere della spesa pubblica per la presenza di stranieri e il loro contributo percentuale al Prodotto Interno Lordo racconta di un beneficio per il nostro erario di almeno 500milioni. È il plusvalore frutto della loro indispensabile copertura di lavori umili e non solo. In due parole, i migranti contribuiscono al nostro benessere. La constatazione non è di Francesco, papa di ‘sinistra’, o in ogni caso non solo la sua. Lo afferma il rapporto su ‘10 anni di economia dell’immigrazione’, della Fondazione laica Moressa, elaborato in collaborazione con i ministeri degli Esteri, dell’Economia e con l’Università Ca Foscari di Venezia. Il bilancio della presenza di 2,3 milioni di lavoratori stranieri in Italia è nei 26,6 miliardi versati allo Stato tra Irpef, contribuiti previdenziali e altre tasse. In fieri altri 360 milioni all’anno deriveranno dalla regolarizzazione di lavoratori immigrati iniziata quest’anno. Smentito anche il refrain propagandistico di Salvini e soci sull’invasione straniera dell’Italia. Nel 2010 sono stati regolarizzati 600mila stranieri extraeuropei, ora solo un terzo (200mila). Gli immigrati sono l’8,7% della popolazione italiana, ma i due milioni e mezzo di occupati (il 44,5% nel settore dei servizi) generano il 9,5% del Pil, ovvero 146,7 miliardi di euro. Sempre di più gli imprenditori stranieri, +32,7 % in dieci anni, in prevalenza cinesi. Sono 548 mila le loro aziende, ovvero il 10% del totale nazionale, per un valore aggiunto di circa 126 miliardi. Resta in evidenza il tema scabroso del lavoro in nero. Il report citato è da inviare a Milano, in via Bellerio, sede nazionale della Lega.
“I cristiani stanno con me”: smentita una delle trentamila bugie di Trump. Contro di lui una coalizione bipartisan di cattolici ed evangelisti sta formando un comitato di azione politica. Il gruppo, ‘Pac – Not Our Faith, in risposta alle cifre da nababbo, che il tycoon investe per la sua propaganda, prepara una campagna pubblicitaria contro a sei cifre per la TV e il digitale, primo lancio in Michigan e Pennsylvania. Il gruppo accusa il Presidente degli Stati Uniti di aver “usato il cristianesimo a proprio vantaggio” e afferma che “i cristiani non hanno bisogno di Trump per salvarsi. La verità è che Trump ha bisogno dei cristiani per salvare la sua campagna agitata”. Duro l’attacco per la fotografia scattata questa estate davanti alla chiesa episcopale di St. John a Washington durante le manifestazioni per la morte di George Floyd. La polizia aveva usato gas lacrimogeni e spry al peperoncino contro i manifestanti per consentire il passaggio del Presidente.
Trump risponde con una manifestazione elettorale in Pennysilvania: centinaia i sostenitori, in gran parte senza mascherina e zero distanziamento. Per non smentire il naso lungo alla Pinocchio, ecco la menzogna seriale, già esternata in occasioni precedenti: “Joe Biden distruggerà l’America, io distruggerò il virus”.

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