DAVID ROSSI / AL VIA UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA

Dopo un tira e molla durato un anno e mezzo, entro fine ottobre la Camera voterà per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sul caso di David Rossi, il responsabile delle comunicazioni al Monte dei Paschi di Siena “suicidato” a marzo 2013.

Un giallo mai avviato a soluzione dalla magistratura, neanche uno spiraglio e solo depistaggi. Ora il parlamento cerca di mettere una pezza a colori, ma sappiano tutti che in Italia le commissioni d’inchiesta si trasformano regolarmente in catastrofici flop, solo utili a perdere tempo e denari, visto che la volontà politica di far luce su tanti misteri non è mai esistita e continua a non esistere.

Anche stavolta ci prendiamo in giro. Invece di pretendere che ogni tanto la magistratura si svegli dal suo ormai proverbiale letargo e dia un segno di pura esistenza. Se c’è ancora qualche brandello di giustizia, batta almeno un colpo.

Sintetizziamo per sommi capi la vicenda.

Quella di un chiaro omicidio che è stato subito trasformato in un suicidio: proprio come è successo nel caso di Marco Pantani, la cui morte è stata archiviata anche dalla Cassazione (mentre è in vita un flebilissimo filone d’inchiesta alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli per il Giro d’Italia 1999 comprato dalla camorra e costato la ‘prima morte’ del Pirata).

Una scena del crimine, quella al quinto piano di Palazzo Salimbeni, a Siena, che parla da sola. Ed un corpo che ugualmente ‘racconta’ la propria verità, che solo un cieco può non vedere. Evidenti i segni di trascinamento del corpo di David e quelli di una colluttazione. La dinamica della caduta è di tutta evidenza favorevole all’ipotesi dell’omicidio. Così come le perizie calligrafiche dei due biglietti lasciati palesano segni di coazione nella scrittura.

Il giorno seguente, il giovane funzionario si sarebbe dovuto recare in procura, a Siena, per essere ascoltato dai pm sugli affaire targati Monte dei Paschi. E della circostanza aveva avvisato un paio di vertici dell’istituto.

Una farsa l’inchiesta sul ‘suicidio’ nei primi mesi alla procura del Palio. Una quasi immediata richiesta di archiviazione, poi indagini del tutto superficiali, quindi la chiusura. Su cui ha indagato, a sua volta, la procura di Genova, senza però cavare un ragno dal buco.

La famiglia di David ha combattuto e sta ancora combattendo con grande tenacia perché qualcosa si muova. Ma deve fronteggiare un totale muro di gomma.

Adesso si muove la foglia della commissione d’inchiesta.


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