OGM / NUOVA TECNICA PER SCOPRIRLI PROMOSSA DA GREENPEACE

Grazie a Greenpeace scoperta una tecnica per individuare gli OGM non dichiarati.

Un grosso successo in campo ambientale, per la salute dei cittadini e per la tutela del nostro habitat.

La ricerca è stata condotta da un consorzio coordinato dall’Health Research Institute dello Iowa, negli Stati Uniti, capo equipe John Farage.

E supportata sotto il profilo finanziario da Greenpeace, dal Sustainability Council della Nuova Zelanda, dall’austriaca Arge, dalle statunitensi Non-GMO Project e Organic and Natural Health Association, dall’europea IFOAM Organics e dalla catena austriaca di supermercati SPAR.

“Abbiamo sviluppato – affermano i ricercatori – il primo metodo open source in grado di rilevare in laboratorio colture che sono state geneticamente modificate, tramite le nuove tecniche di editing genetico”.

Sostiene Heike Moldenhauer, consulente per le politiche UE alla tedesca Food without Genetic Engineering: “Il nuovo metodo di rilevamento è una pietra miliare nella protezione dei consumatori e delle aziende Ue ed aiuterà gli agricoltori, gli apicoltori, gli allevatori, le aziende di trasformazione di mangimi e di alimenti e gli stessi rivenditori a tenere questi nuovi Ogm fuori dalle loro catene di approvvigionamento e soddisfare la domanda dei consumatori che chiedono alimenti privi di Ogm”.


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