Vigliaccheria sessista

I sociologi accreditati di illuminata competenza, interrogati sul movente della grave patologia del valpadano di ‘Prima il Nord’, hanno vivisezionato le sue rivoltanti, sessiste esternazioni che ingiuriano tre volte al giorno Lucia Azzolina, ministra dell’istruzione e hanno concluso all’unanimità che si tratta di una non rara forma di vigliaccheria sessista, nota in letteratura di settore come ponderoso effetto collaterale del suprematismo maschilista.
Insultata da affiliati al club della marmaglia, che si nasconde dietro l’anonimato dei social, Lucia Azzolina scansa con giovanile energia operativa le contumelie firmate più di una volta al giorno da Salvini, rilancia civilmente e tira dritto: “Non ci siamo mai fermati. A giugno è stato varato il Piano per la ripartenza di settembre, preparato insieme a tutti gli attori del sistema scolastico e istituzionale. Abbiamo collaborato con le autorità sanitarie, per avere regole condivise, evolute nel corso dell’estate, le più rigorose in Europa, in una situazione mai vissuta prima.
Dati alla mano: nessun Paese in Europa, o nel mondo, si i è preparato come noi nei mesi estivi per affrontare la riapertura delle scuole nel loro futuro prossimo.” [Peggio, molto peggio, Spagna, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, per non parlare di India, Brasile ndr]. “Ci troveremo a convivere con regole di sicurezza da rispettare e con una maggiore attenzione agli aspetti sanitari. Non era mai successo prima. So che c’è preoccupazione, è comprensibile, ma ci darà sostegno la garanzia del gran lavoro fatto. Lo dico senza alcun trionfalismo, ma con soddisfazione: dati alla mano, nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione”. Salvini, non sapendo come dar corpo al tentativo di colpire il governo, prova a espugnare quello che da perfetto maschilista giudica l’elemento di maggiore vulnerabilità e aggredisce la ministra con fandonie, corollari strappa lacrime sui suoi poveri figli che non manderebbe mai nella scuola progettata dal governo. Con spocchia di violento spaccalegna prestato alla politica regressiva della Lega, in mancanza d’altro, minaccia Lucia Azzolina di cacciarla, senza averne l’autorità e, impegnato com’è, a inventare minacce e insulti, l’ex ministro ottiene dalle forze dell’ordine, magari indossando una maglietta con la scritta ‘Polizia’, che a migliaia di contestatori sia impedito di svolgere a Saronno la manifestazione di protesta (ormai una al giorno), contro il raduno della Lega. Gruppo di manifestanti con slogan e cartelli contro  Matteo Salvini al comizio del segretario del Carroccio anche a Savona: Cartelli: “ Chi vota Lega non capisce una ”, gridando al senatore frasi come “ Restituisci i soldi“, in riferimento ai 49 milioni truffati allo Stato, grida di  “ Buffone“. Nei giorni scorsi  Matteo Salvini è stato contestato anche a Siena. A sostenere che ‘tutto va ben madama la Lega’ sono rimasti solo gli pseudo giornalisti delle testate proprietà della destra e direttori dei Tg1 e Tg2 Rai, emanazione dell’ex governo gialloverde, mai rimossi, nonostante la plateale faziosità.

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