Orologeria, che?

Mister Salvini, come etichetterebbe la giustizia che ha ‘spalmato’ i 49 milioni di euro truffati allo Stato in ridicole rate che estinguerete nel tempo infinito di 80 anni? Ecco, noi diremmo, che nel caso citato la giustizia effettivamente ha sanzionato il reato ad orologeria. Si è servito di uno specialissimo cronometro che sposta le lancette in avanti ogni dieci anni. Nessun commento?
Un coro di latrati si leva dal variegato pianeta della destra e tenta di coprire la notizia ‘bomba’ che la rubrica del Tg3 ‘Report’ ha fatto esplodere e imputa al governatore della Lombardia, già condannato politicamente dai cittadini per l’inettitudine nel fronteggiare la pandemia, il grave reato di frode nelle pubbliche forniture. Non entriamo nei dettagli della vicenda,  che in sostanza configura un clamoroso caso di conflitto d’interessi e coinvolge la moglie Roberta e Dini, cognato amministratore delegato della Dama per la fornitura alla Regione, senza gara, di strumenti sanitari di protezione. A conferma del redditizio inciucio familiare c’è il bonifico di 250mila euro (banca svizzera) a favore del cognato, bloccato dopo le rivelazioni di ‘Report’. La vicenda ha risvolti di estrema gravità, raccontati con dovizia di dettagli dai media. Esemplare della strategia che la politica mette in campo ogni volta che un suo esponente è scoperto con ‘le mani nel sacco’ è la furibonda campagna di odio per la magistratura, sferrato dai soggetti incriminati e dai loro compari. Il segretario lombardo della Lega: “Giustizia a orologeria” (per favore, ci spieghi cosa c’entra l’orologeria). Il difensore di Fontana: “Ancora oscura la ragione per cui il presidente è indagato”. Oscura? Più chiara di così…Maroni, condannato in appello a un anno di reclusione per falso e peculato: “Attilio è una persona onesta e perbene, vittima di un aggressione mediatica e giudiziaria”. Stella Gelmini: “Vada avanti, ha il sostegno di Forza Italia e quello dei cittadini lombardi” Ma dove lo ha letto? I lombardi sono incavolati neri per l’incapacità della Regione nel contrastare il Covid-19. Poteva mancare il ‘prestigioso’ commento della Santanché (traslocata nella destra) che rispolvera il vecchio adagio sull’uso politico della giustizia. Vasta la gamma di risposte salaci e si fa notare il verdetto del Di Battista pentastellato: “Vigliacche, immorali e berlusconiane le parole dii Salvini”. Il 5Stelle estrae dal cassetto dei ricordi una massima firmata da Giorgio Almirante, leader a suo tempo della destra: “Un ladro va messo in galera. Se il ladro è uno dei nostri deve avere l’ergastolo”. Dal Pd l’invito a Fontana di togliersi di torno perché inadeguato.  Ricordate l’elevata efficienza e competenza dell’assessore Gallera, quello di ripetute gaffe ‘scientifiche’? Bene, con un post dalla sua mega barca, Gallera pronuncia la migliore sentenza sul caso Fontana: “Posso urlare la sua serietà”. Bell’Italia!

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