Il valpadano affoga nel mare del silenzio

In pieno picco di calura estiva è raro, ma può evidentemente accadere, di finire in afonia, impedimento vocale che costringe al silenzio. È capitato improvvisamente al valpadano della Lega Nord (attributo ‘Nord’ abolito solo per motivi elettorali), chissà per non essersi asciugato a dovere dopo un’immersione nel mare del Papeete. E dire, che fino a ieri ha goduto di ottima salute e voce stentorea, per tuonare, come ha fedelmente e ossequiosamente raccontato l’intero media system: “Niente soldi dall’Ue. Conte preso in giro a Bruxelles, non arriverà una lira”. Mai previsione è stata così sconfortata dagli eventi notturni di Bruxelles, che alle cinque del mattino, dopo novanta laboriose ore di confronto hanno sconfitto il boicottaggio dei Paesi cosiddetti ‘frugali’, Olanda in testa, e premiato la determinazione articolata di Conte. All’Italia della superiore capacità contrattuale arrivano 209 miliardi e da questa mattina siamo tutti europei, ad eccezione di Salvini, ‘sputtanato’, perdonate il verbo estraneo al bon ton, che dopo l’ossessivo presenzialismo nei media televisivi, nei social, in sovrabbondanti titoli e articoli dei giornali, si è scoperto senza un filo di voce. Ci ha deluso e privato della dose quotidiana di spasso per le sue ‘omelie’ infingarde. Sspecialmente deve aver indispettito i signori Carboni e Sangiuliano, che guidano le redazioni dei tg1 e Tg2, orfani privati del suo verbo quasi divino in un momento cruciale della politica italiana e internazionale. Non andiamo oltre. Solo umana solidarietà ai due paladini del giornalismo televisivo al servizio dell’opposizione, in stato di choc da delusione per l’esito della trattativa che consegna al nostro Paese 209 miliardi e un trenta e lode alla tesi di laurea europea di Conte, ai direttori ignari della par condicio espropriati delle esternazioni leghiste sul caso del recovery fund. La loro  consolazione si è risolta con il semi oscuramento del premier (Tg1), concedendogli pochi secondi e nel caso del Tg2 (ore 8 e 30) sovrapponendo alle sue parole il riassunto dell’evento di una giornalista.
È del “Giornale”, quotidiano di Berlusconi, portavoce del centrodestra il titolo “Salvini, niente soldi dall’Ue. Conte preso in giro a Bruxelles, non arriverà una lira”. Peccato che dal 2002 la moneta europea è l’euro (nostalgia canaglia della lira?)  e soprattutto peccato che di ‘lire’, pardon, di ‘euro’, sono arrivati 209 miliardi. E così, il Salvini improvvisamente muto e clamorosamente scornato, si eclissa e assiste con il fegato gonfio all’incoronazione di Conte, che da oggi, anzi, già da ieri è stato eletto miglior premier italiano. Che delusione, il mare del silenzio in cui è naufragato: ci ha privato, di prima mattina (Tg1, Tg2, Sky, intera comunicazione Mediaset), della sua raffinata, acutissima lettura della politica internazionale e, nella circostanza,  di un autorevole commento sull’esito della trattativa che premia l’europeismo democratico di Germania, Francia, Italia, Spagna e boccia i Paesi a guida sovranista. Senza infierire, per non copiare il dolente appello di Francesco Ferrucci “Vile, uccidi un uomo morto”, risparmiamo a Salvini e alla Meloni lo scorno per aver tifato contro Conte e l’Italia per far credere agli italiani che esistono e li rappresentano, ma vigiliamo perché abbia senso compiuto la convinzione del premier di aver messo la prima pietra per le fondamenta dell’Italia che riparte.
Sulla lunghezza d’onda di Sky s’incontra anche Comedy Central, canale di comicità strutturato per assecondare l’evasione non impegnativa di un’utenza senza grandi pretese. Ieri sera la curiosità per la proposta di un Cirque du Cirill, di Gabriele Cirilli, ha pescato il pseudo show in un suo moment cruciale, quando il comico tra due virgole di un monologo ha detto: “…accendo la Tv e c’è Greta Thunberg. Capisco che mia moglie non è poi così male (per i pochi che non lo ricordano Greta è la giovanissima svedese paladina del movimento contro i mutamenti climatici, che ha scritto sul volto la storia di una malattia genetica, per fortuna senza alcuna conseguenza su intelligenza e leadership, riconosciute in tutto il mondo). Ecco come può sconfinare l’inconsistenza intellettuale di un comico!

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