INDIA / PRONTI A PRODURRE MILIONI DI DOSI DEL VACCINO ANTI COVID-19

Paradossale quanto succede in India, un paese peraltro storicamente all’avanguardia sul fronte della ricerca e produzione di vaccini.

La più importante struttura nel paese, il “Serum Institute of India”, ha appena annunciato che inizierà a produrre un vaccino contro il coronavirus “ancora sperimentale, in fase di test”.

Una scommessa al buio, per anticipare la concorrenza internazionale.

Ecco le fresche parole del Ceo di Serum Institute, Adar Poonawalla: “La decisione, a nostro rischio e costo, è stata presa esclusivamente per fare un balzo in avanti nella produzione”.

Le fasi di ricerca sono state svolte, nel corso di queste settimane, in sinergia con l’Università di Oxford, ed in particolare con il suo “Vaccine Group”. Una Università, quella inglese, nella quale fervono ricerche d’ogni sorta, visto che sta portando avanti – tra le altre – anche quella con una nostra società di Pomezia.

Adar Poonawalla

Il Serum Institute attualmente produce 1 miliardo e mezzo di dosi di vaccino ogni anno per una serie di patologie.

I test sull’uomo, comunque, dovrebbero essere completati entro settembre. Ed entro lo stesso mese verranno già prodotte un milione di dosi del vaccino: una sovrapposizione temporale non poco “a rischio”, come ammette lo stesso Ceo.

Ma ha già pronta la tabella di marcia, l’inarrestabile Poonawalla. “Poi produrremo 5 milioni di dosi di vaccino al mese, per anticipare la domanda. Quindi passeremo a 10 milioni di dose al mese, in base al successo dei test. Stiamo cerando di produrre fino a 20-40 milioni di dosi entro ottobre”.

Dà altri numeri, il Ceo: “Stiamo programmando di rendere disponibile il vaccino ad un prezzo accessibile di circa 1.000 rupie (pari a 13 dollari, ndr) in India”.

Nessuna autorità internazionale ha qualcosa da osservare?

La sonnecchiante Organizzazione Mondiale della Sanità non ha niente da dire?

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