CORONAVIRUS / ESPRESSO & FOGLIO MACCHINE DEL FANGO

Vuoi vedere che stiamo scoprendo chi è l’untore?

Il nome del mostro che ha disseminato il virus in mezzo mondo?

Dello scienziato pazzo con la fumante provetta in mano?

Negli ultimi giorni, infatti, è partita la una nuova gara olimpica, dalle nostre parti: organizzata dai media spazzatura per rintracciare il colpevole.

Proprio mentre impazza un’altra competizione, per leccare a dovere i salvatori della Patria, i vip della VIRologia, davanti ai quali genuflettersi.

Torniamo alla caccia alle streghe, o meglio allo stregone. Si chiama Giulio Tarro, da alcuni giorni tirato in ballo dal mainstream – il peggio del peggio della stampa di regime – come pataccaro, truffatore, scienziato da quattro soldi e via vomitando scorie d’ogni sorta.

Ha aperto i rubinetti della discarica il Corriere della Sera, ha continuato a sguazzare il Foglio griffato Cerasa-Ferrara, poi il top domenicale dell’Espresso online.

Autentiche macchine del fango, appunto, organizzate ad orologeria nel tentativo di delegittimare una delle mosche bianche sul fronte della Medicina, quella vera, e della Ricerca scientifica, con la R maiuscola.

Uno dei pochi scienziati a dichiarare quel che pensa, senza peli sulla lingua ma con una documentazione scientifica alta un metro, quel che c’è da conoscere sui vaccini, soprattutto per farlo sapere ai genitori di tanti bambini mandati al massacro per via dell’obbligatorietà vaccinale.

Una sfilza di offese neanche da bar del trivio, quelle messe su carte o sul web. Tanto per inginocchiarsi meglio davanti al Vate di Provette & Brevetti, quel Mago Zurlì Burioni che detta la sua legge domenicale nel salottino pubblico (e pagato dai contribuenti) dello strapagato Fabio Fazio, che non si vergogna di ospitare un simile saltimbanco su Rai2.

Un saltimbanco, Roberto Burioni, il quale fa danni ogni volta che apre la bocca. Per propalare il suo Verbo ed etichettare come “Somari” quelli che non la pensano come lui.

E del quale nessuno osa mai – lesa maestà? – ricordare i pesantissimi conflitti d’interesse sul fronte dei vaccini per via dei suoi rapporti d’affari con alcune case farmaceutiche.

Nonchè la sua affiliazione al Grande Oriente d’Italia.

La prossima volta Burioni farebbe bene a presentarsi da Fabio con cappuccio & grembiulino.

Per coerenza.

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