Torto al torto, ragione alla ragione

Torto o ragione: per anni Rai e Mediaset hanno inseguito le quote dello share simulando lo scenario di processi tra contendenti fasulli, cioè attori che hanno recitato il finto conflitto tra mariti e mogli, condomini litigiosi, contendenti di guerriglie per il diritto ad aggiudicarsi eredità, eccetera. Traslato nel devastante territorio della pandemia da coronavirus, il processo vede imputati i luoghi del mondo, dove in funzione di colpevole egoismo finanziario, si tollera che la diffusione del Covid-19 dilaghi senza il contrasto delle misure di sicurezza adottate da Cina, Corea del Sud, Italia, Francia e Spagna. Corredo di questo prologo è la foto che Google Immagini propone all’opinione pubblica mondiale e innanzitutto al popolo del Regno Unito. Il celebre ponte di Westminster è immortalato nel momento in cui ospita una folla di cittadini intenti a ringraziare pubblicamente li personale sanitario impegnato nell’assistenza alle vittime del coronavirus. Chi di loro è consapevole del rischio di contrarre e trasmettere il virus, anche oltre i confini della Gran Bretagna? Torto o ragione? Assolvere l’Italia che risponde alla pandemia con drastiche misure restrittive, a costo di subire rischi di recessione economica, o l’Inghilterra, i Paesi del nord Europa, gli Stati Uniti prima della strage di innocenti vittime della spocchiosa sottovalutazione di Trump dell’aggressione di Covid-19?
Capito in che razza di foresta nera annaspa la politica italiana? Beceri interessi di nefaste aree della partitocrazia prevalgono sulla salute economica dell’Italia in una sua fase di elevatissimo rischio recessione e rivelano la sciagurata subordinazione di personaggi come Salvini e Berlusconi all’egoismo anti italiano, ad assurde velleità di protagonismo nella fase di grande disagio imposto dalla crisi coronavirus, che giustamente impone la sordina alla conflittualità delle opposizioni al governo giallorosso. I due compari della destra parlamentare, a caccia di imputazioni per chi governa, hanno tacciato l’Italia a regia 5Stelle-Pd di essere snobbata dalla Comunità europea e per avvalorare l’insostenibile tesi hanno messo in campo l’incapacità dell’esecutivo a guida Conte di agire sulla tenuta dell’economia garantita dagli eurobond. Che atteggiamento aspettarsi nel Parlamento europeo chiamato a rimuovere l’ostilità dei governi nordeuropei contrari all’emissione dei bond rivendicati dall’Italia? È andata come si sa: Lega e Forza Italia con il loro no all’emendamento dei verdi propedeutico al sì del Parlamento di Strasburgo, hanno impedito boicottato il via all’emissione degli eurobond e si sono accodati al voto contrario di Olanda e Paesi contigui. Incredibile. Oltre che vigliacca, è paradossale la motivazione del sabotaggio operato da Lega e Forza Italia: “Gli eurobond sono irrealizzabili” (Tajani); “Eurobond significa eurotasse, rinunciare alla sovranità fiscale, consegnare le chiavi di casa a Germania e alla Troika” (Lega).
La raccomandazione che ne scaturisce ha come destinatari gli italiani plagiati dall’ambiguo decisionismo di Salvini: quando la crisi post Covid-19 avrà prosciugato le risorse finanziarie del Paese e la ricaduta del default coinvolgerà un numero stragrande di italiani, chi ha seguito la Lega a guida Salvini saprà a chi imputarne la responsabilità.

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