BRUNO CONTRADA / VENT’ANNI FA L’INTERVISTA CON LA VOCE

667 mila euro di risarcimento danni per Bruno Contrada, dopo un calvario durato 28 anni, dei quali 8 in galera.

Lo ha deciso la seconda sezione penale della Corte d’Appello di Palermo. Tutto ciò in seguito alla sentenza di assoluzione della Cassazione e al pronunciamento della Corte europea per i diritti dell’Uomo, secondo cui quella condanna era illegittima.

Ora quel risarcimento, che certo non può riparare a tanti anni sulla graticola e ai tanti danni – fisici e morali – subiti anche dalla famiglia.

Commenta l’ex super poliziotto e numero due del Sisde. “Il danaro non può risarcire 28 anni di danni. Io campo con 10 euro al giorno. Stare chiuso adesso con il coronavirus non mi pesa, sono stato rinchiuso per 8 anni. Mio figlio che era poliziotto è gravemente malato. Mia moglie si è ammalata di cuore dopo il mio arresto. Mi hanno chiamato spione, agente segreto, di tutto per gettarmi fango addosso”.

Quasi vent’anni fa, nell’estate 2001, la Voce dedicò una cover story al caso Contrada. Una lunga intervista sui temi bollenti, allora ma anche adesso: stragi, misteri, depistaggi, massoneria e molto altro ancora.

Può essere quanto mai istruttivo rileggere quelle pagine.

 

 

 

 

 

 

 


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