MISSILI IPERSONICI / LE SUPER ARMI DI STATI UNITI, RUSSIA & CINA

In tempi di coronavirus gli Stati Uniti trovano il tempo di pensare anche ad un super missile ipersonico.

Un test di lancio è stato appena effettuato dalle forze militari a stelle e strisce.

Base di partenza l’isolotto di Kauai, una delle perle delle Hawai.

Ne dà annuncio il vice ammiraglio statunitense Johnny Wolf, di nome e di fatto, il quale gonfiando il petto osserva: “Abbiamo sperimentato la struttura, ora passeremo alla prossima fase”.

Si tratta, come detto, di un missile ipersonico, cioè in grado di superare di 5 volte la velocità del suono ma anche di essere controllato durante il volo.

Non sono comunque i primi nella corsa a tale genere di arma, gli Usa.

Nel 2019 i russi hanno sperimentato il missile BM730 Burevestnick, codice Nato SSC-X-9 Skyfall, che viaggia a velocità Mach 5, vale a dire 5 volte la velocità del suono (6.125 chilometri ora), secondo una rotta non lineare che permette al velivolo di non essere colpito dai sistemi anti-missile nemici.

A dicembre, poi, è stata la volta dell’Avagard Obiekt 4202, un monoaliante ipersonico “di rientro”, cioè in grado di compiere violente manovre di volo al rientro dalla mesosfera alla troposfera; viaggia alla velocità di 33 mila chilometri l’ora (Mach 27). Da brividi.

Anche i cinesi sono pronti alla sfida. E allineano il nuovo missile ipersonico Dong Feng (DF-17), un altro Mach 5, esibito in occasione della grande parata militare organizzata per festeggiare in 70 anni del governo comunista.


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli via e-mail.

Lascia un commento