Sapevano già tutto! L’allarme di Sinergie per l’Italia

Vista la nota del 31 gennaio 2020, con cui il Ministro della salute ha rappresentato la necessita’ di procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale di cui all’articolo 24 del decreto legislativo n. 1 del 2018; (…) Ritenuto, quindi, che ricorrano, nella fattispecie, i presupposti previsti dall’articolo 7, comma 1, lettera c), e dall’articolo 24, comma 1, del citato decreto legislativo n. 1 del 2018, per la dichiarazione dello stato di emergenza; (…) Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;                                 Delibera:     1) In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 7, comma 1, lettera c), e dell’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e’ dichiarato, per 6 mesi dalla data del presente provvedimento, lo stato di emergenza   in   conseguenza   del   rischio   sanitario   connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.   Firmato: Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Era il 31 gennaio di quest’anno quando veniva dichiarato in Italia lo stato di emergenza, nel più totale silenzio mediatico, con immediata pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

«Sapevano già tutto!», tuona l’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori ed animatore, con il fratello Sergio Pisani, penalista, della battagliera compagine di Sinergie per l’Italia, che ha già riunito migliaia di sostenitori in tutto il Paese. «Qual è il motivo della falsa informazione e delle omesse, tempestive tutele agli italiani? E perché non hanno neanche seguito il modello della Cina, permettendo così al virus di diffondersi senza barriere?», chiede a gran voce Angelo Pisani.

«Spetterebbe alla Magistratura il compito di rispondere, secondo la Costituzione, ma purtroppo ce lo svelerà solo la storia. Di sicuro il governo ha sulla coscienza migliaia di vittime ed il destino del nostro paese perché, pur conoscendo il grave pericolo dal mese di gennaio, come da alcuni provvedenti poi pubblicati in Gazzetta Ufficiale, tanto da dichiarare lo stato di emergenza nazionale fino al luglio 2020, nulla di serio è stato previsto e attuato per difendere l’Italia e gli italiani da un attacco mortale, ancora oggi non fermato».

 

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