ARMI / MANOVRE AVIO AL SUPER-POLIGONO DI SALTO QUIRRA

Grandi manovre di stampo militare al Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto Quirra, in Sardegna.

Si tratta di mettere in campo il progetto SPTF, Space Propulsion Test Facility, basato su prove sperimentali di sistemi missilistici e sofisticati armamenti. Tutto ciò avrà luogo in due nuovi impianti per testare motori a liquido (Liquid rocketengines) e realizzare componenti per i vettori aerospaziali.

Il progetto è stato elaborato da Avio spa, un’azienda strategica nel settore aerospaziale e in particolare nel comparto dei lanciatori e della propulsione applicata a sistemi satellitari.

Spiega l’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo: “SPTF prevede il coinsediamento degli interventi denominati Banco prova LRE e Impianto CCpresso il sito di Sa Figu, in un’area di sei ettari e mezzo posta all’interno del poligono sperimentale del Salto di Quirra, nel comune di Perdasdefogu in provincia di Nuoro. I due impianti – continua – pur risultando coinsediati sotto il profilo dell’occupazione del territorio, sono distinti dal punto di vista industriale e di processo. La necessità di avere un tale impianto di prova entro i confini nazionali permetterà di ridurre i tempi di sviluppo dei motori e i rischi associati alla divulgazione all’estero di informazioni e dati di interesse strategico. Questa struttura diventerà uno dei punti di eccellenza e di riferimento del settore aerospaziale europeo”.

Osserva il generale dell’Aeronautica militare Michele Oballa, comandante del Poligono di Salto Quirra: “Il progetto nasce da una forte sinergia tra la Difesa, l’industria nazionale e le istituzioni locali. Si tratta di un progetto di altissimo valore tecnologico che punta a sviluppare, nel pieno rispetto degli standard ambientali, significative finalità nel campo della ricerca, utili per lo sviluppo di motori spaziali e componenti a propulsione liquida, ma potenzialmente anche per numerose applicazioni in campo civile con interessanti ricadute occupazionali”.

Ma non pare proprio così. Denuncia il blogger antimilitarista Antonio Mazzeo: “Tutta da verificare la sostenibilità degli impatti socio-ambientali che il progetto industriale di Avio genererà nell’area del Poligono, già ultracontaminata da centinaia di test militari di testate – anche all’uranio impoverito -, propellenti chimici eccetera. Per conseguire l’autorizzazione alla realizzazione degli impianti destinati a svolgere le attività, Avio dovrà acquisire acquisire dalle autorità regionali i pareri positivi di compatibilità ambientale.

Tutt’altro che inesistenti – prosegue Mazzeo – anche “gli impatti potenziali sull’ambiente idrico”, come del resto gli impatti paesaggistici.

Nota un recente studio. “I principali fattori di perturbazione generati potrebbero determinare un’alterazione della qualità del paesaggio, legati alla sua alterazione visiva”.

Oltre ad aver progettato e prodotto i lanciatori spaziali Vega, Avio ha sviluppato i sistemi propulsivi a propellente solido e liquido per i lanciatori Ariane 5 e Ariane 6 e per diverse tipologie di satelliti ad uso civile e militare.

In Italia Avio è presente nella sede operativa principale di Colleferro, in provincia di Roma ed in altri insediamenti in Campania, Piemonte e Sardegna. Filiali, poi, si trovano a Parigi e Kourou (Guyana Francese).

Nella foto il Poligono di Salto Quirra


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