NAPOLI DA CARTOLINA / LA VIA PETRARCA SGARRUPATA

Sul sempre più basso tasso di vivibilità a Napoli ci ha scritto un lettore. Ne pubblichiamo la mail.

“Prendo spunto dalle ultime notizie dei 125 alberi abbattuti a Posillipo per dire qualcosa sulle pessime condizioni ambientali in cui versa via Petrarca, da sempre e da tutti considerata la strada più panoramica di Napoli, dove c’è la vista più bella su tutto il golfo e dove si fermano sempre i pullman dei turisti, una cartolina”.

“L’ho fatta a piedi tutta stamattina proprio per rendermi conto delle cose. Partiamo dagli alberi. E’ uno scempio. Abbattuti, tagliati à metà, ne resta un metro di tronco che spunta dal terreno come dopo un incendio. Ma non era possibile fare niente per salvarli? Non hanno al Comune nessuno che ne capisca qualcosa? Non c’era nessuno in grado di capire in anticipo se erano malati e quindi curarli, quegli alberi?”.

“Sono passato stamattina che era di lunedì e forse è per questo, ma nella parte iniziale che incrocia con via Manzoni, alla base di tutti gli alberi c’era una montagna di monnezza, probabilmente i ragazzi che la domenica sera fanno scempio e buttano tutto a terra. Così per almeno trecento metri lungo la strada più panoramica di Napoli!”.

“Ci sono alcuni alberi vecchi chissà quanto che non hanno mai avuto una manutenzione e adesso spaccano il marciapiedi in diversi punti e anche lì non si può passare, sono solo pietre, calcinacci e monnezza”.

“Ad una certa altezza, di fronte al grande complesso San Luigi dei Gesuiti, c’è una gigantesca ex villa che si vede benissimo camminando lungo la strada. Tutto bruciato, divelto, scassato, una grande superficie, fa impressione a vedere e chissà cosa pensa un qualunque turista che ci passa: ma nessuno se ne frega niente e nessuno controlla niente? Un valore buttato, uno scempio”.

“Poi intere aree, vi vede passando, lasciate andare, dove una volta c’erano degli appezzamenti curati dai contadini. Adesso solo cancellate arrugginite e erba alta tre metri”.

“Gli autobus passano uno ogni mezz’ora se va bene, e spesso gli autisti della ANM tirano dritto e se ne fottono di fermarsi se anche se vedono uno alla fermata”.

C’era una volta Napoli.

 

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