BOEING / PER IL CEO STRAGISTA BUONUSCITA DA 62 MILIONI DI DOLLARI

Più ne ammazzi più ti danno.

Mesi fa, a livello nazionale, la scandalosa buonuscita (una dozzina di milioni di euro) per il numero uno di Autostrade Sergio Castellucci dopo la tragedia del ponte Morandi con 43 vittime.

Adesso, a livello internazionale, la ancor più scandalosa liquidazione da 62 milioni e mezzo di dollari beccata dal ceo della Boeing Dennis Muilenburg, che ha visto morire, sotto la sua gestione, 346 passeggeri.

Storie di ordinario turbocapitalismo, che macina solo fatturati e profitti alla faccia dei morti ammazzati.

Il caso Muilemburg è ancor più marchiano perché negli ultimi tempi gli affari non sono andati proprio a gonfie vele, con un clamoroso tonfo del titolo a Wall Street, negli ultimi dieci mesi, pari al 26 per cento del suo valore.

“Un aereo progettato dai clown”, il modello 737 Max griffato Muilemburg, come è stato tragicomicamente definito da non pochi colleghi dopo la fresca tragedia del Boeing delle linee ucraine abbattuto da un missile iraniano.

Una carriera trentennale in Boeing e terminata con il licenziamento di fine dicembre 2019. Ceo per quattro anni, dal 2015, è stato defenestrato proprio per i tanti dubbi scatenati dai due incidenti mortali e la messa a terra del suo aereo più venduto, il 737 Max.

Nel corso di un’audizione davanti al Congresso Usa dello scorso ottobre, Muilemburg ha sostenuto che il piano-incentivi era stato fissato in origine dal cda di Boeing.

Pochi giorni dopo, poi, ha annunciato che non avrebbe ricevuto bonus per il 2019, per un importo di una decina di milioni di dollari, come segnale che si stava assumendo la responsabilità per gli errori nella progettazione del velivolo. Invece di essere sbattuto in galera!

Sarà l’attuale presidente del cda Boeing, David Calhoun, ad assumere il timone, insediato come ceo il 13 gennaio 2020: già pattuito che riceverà un bonus da 7 milioni di dollari non appena riuscirà a far tornare in pista il 737 Max.

Calhoun è un dirigente di General Electric e Nielsen, ed ha una buona fama – negli ambienti industriali – di specialista sul fronte delle “inversioni di tendenza”, ovvero dei meccanismi per riportare in auge una compagnia in crisi. 62 anni, Calhoun riceverà uno stipendio base di 1 milione e mezzo di dollari, e potenzialmente diversi milioni di bonus – come succede per le star dello sport – e premi in azioni.

Il 737 Max ha finito – per ora – di volare a marzo 2019, dopo i tragici incidenti in Etiopia e in Indonesia dove sono morte appunto 346 persone. Boeing a quel punto ha deciso di interrompere la produzione del modello fino a quando le modifiche al velivolo non riceveranno i necessari ok.

 

Nella foto Dennis Muilenburg


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