CRAC BANCARI – ADUSBEF SI RIVOLGE ALLE PROCURE

Elio Lannutti

Elio Lannutti

Nei giorni scorsi la Banca d’Italia, per difendersi dalle responsabilità negli ultimi 7 crac bancari (Mps, Veneto Banca, BpVi, CariChieti, CariFerrara, Banca Marche, Banca Etruria), che hanno bruciato 110 mld di euro riducendo sul lastrico almeno 350.000 famiglie, ha pubblicato sul suo sito una nota dal titolo: ‘Il presunto fenomeno delle porte girevoli‘, per difendere le carriere di suoi ex dipendenti in merito alla loro successiva assunzione da parte della Banca Popolare di Vicenza.

I nomi finiti nel ciclone delle “porte girevoli” – che nella nota di via Nazionale sono “presunte” – sono quelli di Gianandrea Falchi, Mariano Sommella e Luigi Amore, accomunati dal passato in Bankitalia con ruoli e funzioni diverse e passati poi alla Popolare veneta. Via Nazionale precisa che, nella loro attività istituzionale, non hanno mai svolto ispezioni presso la banca con la quale hanno in seguito intrecciato le loro professionalità. In un solo caso, quello di Sommella, dice che “durante il periodo trascorso all’Ispettorato, ha svolto diverse ispezioni ma nessuna presso la Banca Popolare di Vicenza né presso realtà bancarie e/o finanziarie da essa controllate”.

   Bankitalia ricorda gli interventi legislativi che hanno riguardato la materia, che però sono in larga parte successivi al passaggio dei suoi funzionari nell’istituto in questione. Si cita infatti la legge anticorruzione del 2012 che ha introdotto per i dipendenti pubblici il divieto svolgere, per i tre anni successivi all’uscita dal pubblico, attività lavorativa presso “i soggetti privati nei confronti dei quali il dipendente abbia esercitato, negli ultimi tre anni di servizio, poteri autoritativi o negoziali per conto dell’Amministrazione”.

   Poiché Gianandrea Falchi è stato assoldato da Zonin nel 2013, come denunciato nell’allegata lettera al presidente Cantone dell’Anac del 26.10.2015 (che non ha mai avuto risposta), Adusbef presenterà esposti denunce alle Procure competenti, allegando gli articoli di stampa che smentiscono le affermazioni di Bankitalia, posto che almeno 4 ispettori, Menestrina, Romito, Onofri e Lio, quest’ultimo a seguito di una ispezione, sono stati poi assunti dal gruppo Banca Popolare di Vicenza.

  Inoltre, poiché da tempo Adusbef denuncia non solo il sistema delle porte girevoli tra Bankitalia e banche vigilate, ma anche allegre assunzioni poco compatibili con l’etica e la pubblica moralità, chiederà alle procure se per caso  S.D., assunto nel maggio 2014 a Banca Nuova S.p.a., del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, abbia rapporti di parentela con Antonella Dragotto, capo delle relazioni esterne e dell’ufficio stampa di Bankitalia ed in caso affermativo  setale ingaggio alla corte di Gianni Zonin siano stati promossi da Mariano Sommella e Mario Lio, entrambi ex di Via Nazionale


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