LEGALITA’ E AMBIENTE / “PER LA MIA CITTA’”  DI ALDO DE CHIARA 

La copertina del libro. In apertura Aldo De Chiara

La copertina del libro. In apertura Aldo De Chiara

Anti abusivismo, a Napoli, significa Aldo De Chiara. Lo storico pretore che negli anni ’80, quelli del ruggente assalto di mattone selvaggio alla città uscita dal dopo terremoto, fu il vero baluardo a presidio della legalità e dell’ambiente.

Lunedì 7 novembre, nella splendida cornice della Sala degli Angeli al Suor Orsola Benincasa, si presenta “Per la mia città” (Guida edizioni), ossia la raccolta di un centinaio di interventi e articoli scritti dal magistrato nel corso degli anni e anche sulla Voce, per la quale curò una specifica rubrica, “Il nome della toga”, esattamente vent’anni fa, nel biennio 1996-1997.

Nel primo numero della Voce, aprile 1984, pubblicammo un’inchiesta su abusivismo & primi condoni (“Mattone impazzito”, il titolo del pezzo). E già allora De Chiara metteva in guardia contro le nuove “Mani sulla città”, spesso nascoste tra le pieghe dei provvedimenti legislativi messi in campo, a tutto scapito non solo dei cittadini onesti e della legalità, ma dell’ambiente, devastato, soprattutto in alcune aree calde di una città già martoriata come Napoli, a colpi di speculazione e mattone non solo selvaggio ma anche illegale, di camorra.

Un’altra pagina lunga pagina strategica nella vita giudiziaria di De Chiara è poi l’incarico ricoperto per lo storico trasferimento degli uffici penali e civili dal vecchio Castelcapuano nelle nuove sedi ubicate al Centro direzionale di Napoli. Un’operazione titanica, un autentico slalom tra burocrazie, trappole amministrative, gestione di delicatissimi appalti: un lavoro oscuro ma fondamentale per garantire una concreta agibilità alle strutture destinate a far funzionare il sempre disastrato pianeta-giustizia. E De Chiara riuscì a condurre in porto quella difficilissima operazione, dopo quel rogo che proprio all’inizio del trasferimento era stato un preciso segnale dei poteri mafiosi.

Alla presentazione del volume “La Mia Città” prendono parte il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione Raffaele Cantone, il rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa Lucio D’Alessandro e il direttore del Mattino Alessandro Barbano.

Ecco, di seguito, i due primi articoli pubblicati sulla Voce da Aldo De Chiara a maggio e a giugno 1996. Nei prossimi giorni, nella rubrica cultura, vi faremo leggere anche gli altri.

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