FILO AL SISI

Prono, evanescente, schiena piegata ad angolo retto. Come racconta la Treccani, bibbia della lingua italiana, “Smidollato”, è una persona priva di forza, di energia, di carattere o di volontà: fiacco, debole, snervato o rammollito, irresoluto, molle, privo di carattere, senza nerbo. In alternativa “Ectoplasma”: persona evanescente, poco attiva, che si nota a malapena. Dicono i “cattivoni” di sinistra che gli autori di queste sgradevoli attribuzioni avrebbero origini proprie di veggenti assoldati dalla famosa enciclopedia, probabilmente selezionati da Giorgia, sorella d’Italia pescandoli nella giungla dell’inconsistenza con il chiaro obiettivo di soggiogarli, per evitare contestazioni interne, per dettar legge indisturbata.
Poiché è vietato, o quanto ingeneroso personalizzare le definizioni citate e nel giustificato timore di ritorsioni in carta bollata, evitiamo di coniugarle con nomi e cognomi (ma con rammarico!) ma non escludiamo riflessioni connesse con le prime righe di questa riflessione: chi omette e perché di coinvolgere chi ha ‘ordinato’ a uomini egiziani delle istituzioni di torturare e assassinare Giulio Regeni? Dopo dieci anni di mutismo, depistaggi, menzogne, reticenze, omissioni, di colpevole inerzia del governo Meloni, tre dei quattro egiziani processati sono stati condannati, ma solo per il sequestro del ricercatore italiano. non per averlo torturato e ucciso. Tajanj vice premier e ministro degli Esteri: “Sono state condannate tre persone, non l’Egitto”. Le opposizioni: “Parole indecenti, agghiacciante negazionismo…Tajani ha perso un’altra occasione per tacere.” Sulla verità e la strenua lotta per aver giustizia piena dei genitori di Giulio grava l’ombra degli interessi economici e politici del nostro governo con l’Egitto. Le opposizioni: “Parole indecenti. Agghiacciante negazionismo, Tajani ha perso un’altra occasione per tacere ed evitare imbarazzo al Paese. Nessuno può negare la responsabilità del regime di Al Sisi. Quei tre uomini appartenevano agli apparati di sicurezza egiziani e per anni le autorità del Cairo non hanno fornito la collaborazione necessaria alla magistratura italiana”. Fratoianni: “Il ministro Tajani ha perso definitivamente il controllo, siamo all’indecenza. Figuracce per non disturbare il potente faraone d’Egitto e chi fa affari con lui. Magi: “Le parole di Tajani fanno rabbrividire. Noi non stiamo con chi baratta la vita di un ragazzo per preservare le relazioni diplomatiche di un regime criminale”. Bonelli:“Tajani è un ministro fa vergognare tutta l’Italia e dovrebbe dimettersi. Per il governo gli affari con l’Egitto e il petrolio vengono prima del diritto internazionale e della giustizia”. E Giorgia Meloni? Ancora una volta resta in silenzio.
ANTONIO TAJANI
In gioventù è stato militante del Fronte Monarchico Giovanile, movimento dell’Unione Monarchica Italiana. Ininfluente berlusconiano, durante e dopo la morte del pluri processato fondatore di Forza Italia, assume numerosi incarichi, anche europei (è autore di un’interrogazione parlamentare sul tema “I figli di genitori omosessuali subiscono gravi problemi psicologici e di inserimento nella società”). Si candida a sindaco di Roma ed è sconfitto da Veltroni. Loda l’accordo Italia-Libia come “soluzione all’emergenza immigrazione sebbene la Corte europea dei diritti dell’uomo abbia condannato l’Italia nel 2012 nel caso Hirsi Jama per violazione dei diritti umani a seguito della politica di respingimento dei migranti in acque internazionali da parte delle autorità italiane. In seguito alla vittoria del centro-destra giura nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ministro degli esteri e vicepremier nel governo Meloni.
Eutanasia. “Sono sempre rispettoso di chi soffre, ma sono convinto che nessuno abbia il diritto di togliere e togliersi la vita. Anche se si soffre. Ci sono terapie, c’è tanto da fare”. È stato contrario all’introduzione del salario minimo. Ha sostenuto, sbagliando “come si faceva in Unione Sovietica”.
LGBT Europa contesta Tajani perché contrario al benessere psicologico delle coppie dello stesso sesso e alle famiglie non eteronormative. Si pronuncia contro i rom.
“Mussolini? Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, ha fatto delle cose positive nel nostro Paese”.
“Nazismo e comunismo sono scomparsi grazie all’Unione europea” (che non esisteva al periodo a cui si è riferito Tajani).
Dovendo consigliare al figlio quale donna sposare, gli suggerisce di scegliere una ragazza meno appariscente, ma più seria e affidabile, rispetto a una donna più affascinante. Riferendosi a quest’ultima, ipotizza che potrebbe aver avuto diversi fidanzati e che sarebbe maggiormente incline all’infedeltà. Descrive la donna meno appariscente come una persona capace di garantire la stabilità della famiglia, di mantenere fede alla promessa matrimoniale e di essere una buona madre, facendo riferimento anche a un abbigliamento caratterizzato da gonne più lunghe. Nel medesimo intervento estende il paragone agli uomini, con riferimento alla possibilità che anche un uomo particolarmente affascinante possa essere incline al tradimento.

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