Sappiamo bene che è difficile… addirittura impossibile fare un’analisi grafologica seria di un personaggio pubblico a distanza. Soprattutto se il personaggio da valutare è Donald Trump. Ma abbiamo a disposizione la firma. Una particolare firma che si caratterizza per essere estremamente spigolosa, verticale e imponente. I grafologi tutti associano un simile tratto a narcisismo, determinazione inflessibile e aggressività acritica. È una firma che rivela una impellente necessità di allargarsi a dismisura. Ma facciamo una sorta di divertissement sull’analisi grafologica del presidente. La prima caratteristica è certamente che si tratta di una scrittura a forma aguzza delle lettere, detta a “denti di sega”. Una firma che tende ad occupare spazio, dominata da punte molto acuminate e da triangoli verticali simili a guglie, è come avere di fronte il tracciato di un elettrocardiogramma. In grafologia questo tipo di scrittura denota una personalità combattiva, ma anche intollerante alle critiche, polemica e incline a “giocare sempre in attacco”. Le lettere che si sviluppano in altezza seguendo un andamento rigido riflettono una marcata ipertrofia dell’IO sociale con tratti di arroganza, vanità e un bisogno costante di primeggiare e di apparire potente (anzi nel suo caso il più potente di tutti) agli occhi del mondo.
Si nota inoltre una marcata pressione sul foglio, questo perché evidentemente usa un tratto denso e pesante che evidenzia, da un lato, una notevole energia vitale, e dall’altro rivela la sua smodata ambizione e un’incontenibile collericità che emerge quando la realtà non si piega docilmente alla sua volontà.
La grafia di Trump secondo alcuni studi, viene descritta come molto decisa, con tratti ampi, linee marcate e angoli pronunciati. Tutti questi elementi possono riflettere una forte determinazione, un carattere dominante e una grande sicurezza di sé con una tendenza a marcare la sua presenza e a volersi sempre imporre nell’ambiente che lo circonda, o meglio una tendenza a raccogliersi in un suo clan, facendone una sorta di marchio personale.
Sappiamo bene che dalla sola firma non è possibile né professionale tracciare un profilo grafologico serio e non lo faremo, ma sappiamo anche che quella firma contiene già importanti elementi di valutazione ed esprime il profilo di un “alter ego”, cioè di un altro sé che è come vorrebbe essere ma che non è. Tuttavia si possono scorgere molti aspetti significativi della sua personalità. Quella firma contiene segni che indicano una forte spigolosità, una capacità di esercitare una forte pressione sul suo gruppo (clan) di riferimento. La strettezza del segno, il calibro molto alto, indicano un approccio spavaldo, rafforzato da uno stile di scrittura a lettere attaccate, dritte e con aste rette.
Questa scrittura appartiene ad una personalità con una notevole limitazione del proprio campo di coscienza, ciò determina elevati livelli di spregiudicatezza e di arguzia implementando la capacità di asserire e far prevalere le proprie idee nei gruppi quando si trova in una posizione di comando. Ciò indipendentemente dalla veridicità di quanto afferma. Cosa in cui crede fermamente accettando la logicità di alcuni passaggi anche quando appaiono inverosimili.
Chi scrive così ha, in genere, un freddo controllo delle emozioni e dei sentimenti, un individualismo risentito e aggressivo e un carattere pervaso da vissuti di superiorità e da intolleranza ai contrasti, averte il bisogno di opporsi e di contraddire gli interlocutori in maniera preventiva e pregiudiziale. Ne deriva uno spirito da contestatore e una tendenza a rifiutare tesi e proposte altrui senza nemmeno ascoltarle. Ha un carattere virile, volitivo e combattivo, autonomia, grinta e decisione nel pensiero e nell’azione. Esprime spesso risposte istintive agli stimoli esterni e tende ad abbandonarsi a comportamenti caratterizzati da mancanza di regolarità e senza logica. La sua esuberanza vitale lo porta a tracimare in comportamenti megalomani, ispirati alla vanità ed alla pretesa adulatoria in nome di una inesistente superiorità.
Si caratterizza per il costante bisogno di distinguersi e di ben figurare, apprezza solo personaggi forti e vincenti nei loro contesti, purché non confliggano con i suoi interessi. Queste caratteristiche lo portano ad assumere atteggiamenti di grandiosità sconsiderata, per uno scarso equilibrio valutativo della realtà, sia soggettiva che oggettiva.
Il suo orgoglio è sprezzante, lui non parla sentenzia, le sue sono puntualmente condanne o assoluzioni. Ostenta bravura e competenza anche dove non se ne vede traccia. Risulta spesso sgraziato e indisponente in un’assoluta spavalderia. La sua affettività è egocentrica e priva di approfondimento emotivo. È questo il motivo per cui si irrita quando non è corrisposto e si esprime spesso alla continua ricerca di condiscendenza.
Tuttavia ha un estremo bisogno di tenerezza, di famiglia o di un gruppo di riferimento fedele, anche se persino verso questi esprime a volte un sentimento aggressivo di avversione e di possessività … quando e se non si sente corrisposto.
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