Giorni fa la Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha parlato dei progetti PD, del Campolargo, della totale inadeguatezza di questo governo sfascista, del prossimo voto e via di questo passo.
Eccoci all’interrogativo finale: fra tutti gli obiettivi che vi prefissate, ne può citare uno che le sta particolarmente a cuore?
La domanda delle cento pistole, l’avrebbe definita un tempo il mitico Sandro Paternostro. Dove puoi aspettarti di tutto e suscita un grande interesse tra il pubblico.
Prima di svelarvi l’arcano, e cioè l’epica risposta, vi proponiamo una short list.
Dirà: la Sanità, perché vogliamo rimetterla in piedi da uno sfascio ultradecennale, ridare una speranza ai malati in eterna lista d’attesa, ai pronto soccorso dove sei un numero e ti sbattono in un angolo ad aspettare ore e ore; alle strutture ospedaliere dove manca di tutto, e via elencando i disastri della nostra sanità quotidiana.
Dirà: un aumento delle Pensioni minime sociali che oggi sono da fame e ferme al palo da un quarto di secolo, ancorate sempre a quei 565 mila euro al mese, nessun aumento mai, solo gli scontati spiccioli degli scatti Istat, indegne di un paese civile, ad esempio in Francia sono più del doppio, 1.200 euro mese.
Dirà: i Salari minimi, per aumentare quella indecenza altrettanto da fame, e dare un segnale al mondo del lavoro che altrimenti è solo precariato senza fine.
Dirà: investire forte per la Sicurezza sul lavoro, raddoppiare gli organici degli Ispettorati, molti più controlli nei cantieri e ovunque ci sia lavoro a rischio, per ridurre quella piaga delle morti bianche (anzi nere) quotidiane, una vergogna che ci trasciniamo dietro da anni ma non si fa mai niente, solo parole di circostanza ogni tanto e una commemorazione per i morti di Marcinelle.
Dirà: far pagare una bella Patrimoniale ai Paperoni, non spellare chi è già alla corda, ma quelli che hanno barche a mare e ville in montagna, e poi una caccia agli evasori che sia caccia vera e non guardia e ladri.
Dirà: una Giustizia sociale vera, che è stato l’obiettivo sempre perseguito dal PCI Berlinguer, una eguaglianza nei fatti e non come al solito sempre e solo a parole.
Dirà: una Giustizia-Giustizia ogni giorno nelle aule di tribunale, dove chi non ha santi in paradiso soccombe regolarmente e in galera, come sempre, ci finiscono i ladri di mele al mercato, mai i veri criminali e i colletti bianchi.
Potremmo continuare così per un’altra mezzoretta. Ma avete capito il senso.
Eccoci al botto. La risposta delle cento pistole offerta al suo pubblico da lady Schlein. Aprite bene le orecchie, perché le sue parole restano scolpite nella storia.
“IL CONGEDO PARENTALE PARITARIO”. Ecco l’Utopia tanto agognata dalla mitica e rivoluzionaria Segretaria PD, l’opzione che da domani in poi cambierà la faccia della nostra martoriata Italia, assillata – in via priotaria – da questo colossale problema che distrugge i sogni di tutti i nostri concittadini. Inutile pensare alle altre quisquilie e pinzellacchere: il tema numero 1, in modo assoluto, è il congedo parentale parificato fra mamma e papà. Capito? Tutto il resto può attendere anni e anni e restare a marcire nei cassetti, chissenefotte.
Per quei pochi che non lo sanno, per le mosche bianche che non conoscono a fondo il basilare problema, va detto che il PD – primo firmatario la Segretaria Schlein – e i partiti di opposizione hanno presentato a fine anno scorso un dettagliato disegno di legge, che purtroppo è stato bocciato dalla Commissione Bilancio della Camera ai primi di febbraio.
“Una norma di civiltà di cui il nostro Paese ha urgente bisogno. Chiediamo alla destra di evitare, come è successo sul salario minimo e la settimana corta, di affossarlo”, proclama il deputato PD Arturo Scotto.
Si legge nel testo introduttivo lo spirito della normativa novella: “Si intende sanare un grave vulnus del nostro ordinamento, un elemento di forte e non più tollerabile discriminazione, indegno di un Paese che voglia davvero dirsi civile ed egualitario”. Viene infatti prevista l’introduzione di un congedo paritario tra padre e madre, “incrementando la durata del congedo di paternità dagli attuali 10 giorni a 5 mesi”.
Obiettivo prioritario della Grande Proposta è quello di “contrastare la crisi della natalità, favorendo l’occupazione femminile, la qualità della vita dei bambini, dei genitori e delle relazioni familiari”. Tutto ciò volto ad una “redistribuzione del carico di cura all’interno della famiglia”. E ancora: non solo un concreto sostegno alle madri e una tutela maggiore per le loro carriere professionali – viene sottolineato nell’introduzione al testo normativo – ma anche un modo per garantire “ai padri la possibilità di essere più vicini ai propri figli durante i loro primi mesi di vita”.
Ecco la Grande Utopia griffata Schlein.
Il povero Enrico Berlinguer farà la trottola…
Poi ti chiedi perché la sinistra (o meglio, queste macerie) non riesca più a vincere al voto.
E la sfascista Giorgia Meloni può dormire a lungo sonni tranquilli…
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