BILL GATES / ECCO I SUOI ULTIMI PROGETTI CRIMINALI

Affidereste mai a Dracula la gestione dell’Avis o di una qualunque banca del sangue?

E’ quel che potrebbe succedere con le politiche sulla sempre più invasiva Intelligenza Artificiale, caso mai consegnate dagli Usa nelle mani di Bill Gates.

In un mondo dove tutto è ormai possibile, quindi, il miliardario-filantropo che ha investito palate di dollari anche nell’I.A. potrebbe alla fine ‘controllare’ se stesso, decidere quel che è giusto o non è giusto fare in un settore che per buona parte è ‘suo’.

Di tutta evidenza, quindi, un conflitto di interesse alto come le Twin Towers. Ai confini della realtà: ma ben dentro i confini di una nazionale, gli Usa, che hanno ormai perso il senso di quella stessa realtà, come dimostra il caso clinico-politico di Donald Trump.

Procediamo con ordine e partiamo da una notizia.

 

A TUTTA INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’apertura di oggi del Gates Notes. Sopra, Bill Gates e i vaccini

Nel suo diario quotidiano, ‘NOTES GATES’, il fondatore di Microsoft  ha appena pubblicato un suo illuminato intervento che tutti potete leggere, titolato in modo significativo ‘The turbolent AI era is here. The choices we make now are critical’, ossia ‘L’era dell’I.A. è qui. Le scelte che facciamo adesso sono critiche’.

L’incendiario, improvvisamente, diventa pompiere, e corre per salvare il mondo da quel pericolo che si chiama Intelligenza Artificiale.

Se ne parla adesso, lo fanno anche i tiggì, ma se ne poteva parlare anche a fine anno scorso, come dimostra il pezzo messo in rete dalla Voce il 14 novembre 2025,

BILL GATES / ORA CAMBIA ROTTA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

E un’altra giravolta, proprio nello stesso periodo, si è registrata sull’altrettanto bollente fronte dei cambiamenti climatici: ecco l’articolo pubblicato dalla Voce il 3 novembre 2025,

BILL GATES / ALLARME CLIMA? UNO SCHERZO. ORA SOLO VACCINI

 

Un giocherellone, Bill. Un bel furbacchione, che sogna di vedersi consegnare dalla Casa Bianca le sorti future dell’I.A, per poter trattare direttamente, primo esempio fra tutti, con il presidente cinese Xi Jinping, con il quale ha già personalmente programmato un incontro per fine anno (e che ha già incontrato un paio d’anni fa), come hanno solennemente preannunciato i soliti tiggì.

Torniamo alla notizia, ossia l’allarme lanciato da mister Microsoft sulI’I.A. Che da miracolo potrebbe trasformarsi presto in un incubo: per favorire attacchi informatici d’ogni sorta, distruggere posti di lavoro, progettare e sviluppare virus per le prossime biologic wars.

Per questo – sostiene oggi con vigore – occorre creare una rete di controlli e monitoraggi, da affidare ad una struttura a livello internazionale: sulla falsariga di quello che è stato fatto per arginare i rischi nucleari.

E’ credibile una simile inversione di rotta a 180 gradi? E’ affidabile il lupo che fino a ieri ha sbranato centinaia di pecorelle smarrite?

 

LE PRODEZZE DEL MILIARDARIO-FILANTROPO

Lo dicono i fatti, che parlano più chiaro di qualsiasi considerazione o valutazione.

Il grande business coltivato oggi dalla ‘Bill & Melina Gates Foundation’ è proprio quello dell’Intelligenza Artificiale: come una quindicina d’anni fa furono i vaccini anti pandemia (‘Moderna’ è nata nel 2010 grazie al suo propellente finanziario) e poi le iniziative, sempre tanto umanitarie, sul fronte dei cambiamenti climatici. Un vero Salvatore, perché interveniva per ‘curare’ (sic) le 2 piaghe del secolo, come profeticamente aveva vaticinato nel corso del World Economic Forum 2010: “Il prossimo decennio sarà quello delle catastrofiche pandemie, e quello successivo quello degli altrettanto devastanti cambiamenti climatici”.

Eccoci, ora con il maxi business griffato I.A. Basta una sola cifra per certificarlo: secondo Reuters, la Fondazione Gates investirà circa 200 miliardi di dollari entro il 2045, e la gran parte dei soldi saranno destinati proprio ai progetti I.A. Capito?

A questo punto sono solo bazzecole i 200 milioni di dollari già investiti da tempo per la partnership con ‘Anthopic, la nuova star del settore; e addirittura pinzellacchere i 50 milioni per sviluppare con l’altro colosso, ‘OpenAI’, un progetto sanitario pro Africa tutto basato sull’I.A.

Torniamo quindi al quesito di fondo: può arbitrare una partita un signore che ha totalmente le mani in pasta, in modo diretto o con partners di grosso calibro?

Può esser super partes e giudicare con obiettività quel che succede in campo?

E allo stesso modo: la sua fresca predica sulle guerre biologiche e  i rischi sull’uso I.A. per produrre pericoli vaccini è mai credibile?

Anche stavolta solo fatti, e nessun commento.

Sono cose che la Voce ha documentato e denunciato decine e decine di volte, che ora tornano più che mai attuali. Con una chicca fresca fresca che si aggiunge alla collana di perle firmate Bill Gates.

 

LA REGIA PER LO SCOPPIO DELLA PANDEMIA

In rapida sequenza.

Come già ricordato, il miliardario-filantropo ha provveduto nel 2010 al lancio di una piccola startup, Moderna, che dopo meno di 10 anni è diventata la star mondiale dei vaccini – fianco a fianco la con la già affermata Pfizer, regina di Big Pharma – producendo il suo vaccino anti Covid a mRNA. E sappiamo ormai quanto i vaccini a mRNA siano pericolosi e/o letali per la salute di tutti i cittadini, vista la valanga di effetti avversi causati in mezzo mondo. Eppure la ‘Food and Drug Administration’, come chiuse gli occhi ad agosto 2020, dando l’ok ai sieri killer delle due aziende, li chiude anche oggi per dare disco verde al nuovo vaccini antinfluenzale griffato Moderna, come abbiamo documentato nel pezzo messo in rete il 16 agosto scorso,

MODERNA / SOS. ATTENTI AL SUO VACCINO INTINFLUENZALE, mFLUSIVA

Nei mesi precedenti lo scoppio della pandemia, ad ottobre 2019, la Fondazione Gates organizzò EVEN 201, un’esercitazione in cui veniva simulata un’epidemia di Coronavirus  e i suoi effetti sul sistema sociale e economico a livello mondiale.

Dopo la pandemia, la stessa generosa e ubiqua Fondazione ha promosso la creazione di una forza di intervento permanente, GERM, per monitore i focolai e condurre altre esercitazioni pandemiche.

Da non dimenticare mai una circostanza da novanta. Da anni ormai (a da un anno e mezzo ancor più, con l’uscita Usa) la Fondazione Gates è al primo posto assoluto tra i finanziatori-donatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la eterodirige, in soldoni. Avete capito? Quell’OMS che nasce pubblica e dopo più di mezzo secolo diventa privata!! Ancora una volta, ai confini della realtà…

Eccoci – per chiudere il cerchio – alla novità.

Adesso salta fuori che la stessa onnipresente Fondazione Gates ha finanziato ben prima della pandemia, con 1,5 milioni di dollari,  ‘ECOHEALTH ALLIANCE’, la sigla fondata da Peter Daszak e strategica nelle illegali e mortali ricerche portate avanti all’Istituto di Virologia di Wuhan sul famigerato ‘gain of function’, il tassello chiave per il passaggio del virus dall’animale all’uomo e quindi per lo sviluppo del Coronavirus in laboratorio: la vera causa della pandemia. Ricerche finanziate a mani basse dal ‘National Institute for Allergy and Infectiouse Deseases’ (NIAID) guidato per una vita da Anthony Fauci, un grande amico di Daszak.

Il cerchio è chiuso.

Fauci è ora sotto i riflettori del Congresso Usa e accusato di una sfilza di reati.

Ma il suo grande amico & compare, Gates, è libero di proporre al mondo le sue malefiche ricette per curare i guai planetari.

Non siamo su ‘Scherzi a parte’… Tragicamente.

P.S. Per ritrovare articoli e inchieste sulle prodezze di mister Microsoft & dei suoi amici, basta andare alla casella cerca che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare BILL GATES, e anche ANTHONY FAUCI, MODERNA, ORGANIZZAZIONE MONDIALE SANITA’ (OMS) e così via per rileggerne di tutti i colori.


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