Il governo fascista guidato da Bibi Netanyahu è responsabile del massacro quotidiano del popolo palestinese. Ma i cittadini israeliani lo sono ugualmente, perché non muovono un dito. E l’Europa è collusa, denunciando solo a parole – e niente fatti – quello che succede ogni giorno a Gaza e in Cisgiordania.
E’ la sintesi del forte j’accuse appena lanciato da una delle firme di punta dell’unico quotidiano progressista di Tel Aviv, ‘Haaretz’, ossia la reporter ebrea israeliana Amira Hass.
Ecco le sue parole. Pesanti come macigni.
“La maggioranza degli ebrei israeliani sostiene quanto sta accadendo. Hanno deciso di smettere di essere sconvolti da queste immagini di terrore commesso quotidianamente dagli israeliani. Trovano sempre delle scuse per giustificare le uccisioni di bambini, sia a Gaza che in Cisgiordania”.
“Quando Netanyahu invita gli ebrei di tutto il mondo a trasferirsi perché lo spazio sta aumentando con la cacciata dei palestinesi, il risultato è che tutta la popolazione ebrea mondiale finisce per essere complice di questi atti di deportazioni di massa e di massacri nei territori palestinesi”.
“Si tratta di una situazione davvero pericolosissima, siamo sull’orlo del precipizio. Noi abbiamo bisogno che ci sia un adulto nella stanza, e non ce ne sono. Abbiamo bisogno di qualcuno che intervenga, che spieghi agli ebrei israeliani che stanno mettendo a repentaglio la propria esistenza”.
“Ci vuole impegno, ci vuole partecipazione, ci vogliono delle misure per far sì che questo governo fascista smetta di portare avanti i propri crimini e i propri piani”.
“Qui stiamo parlando del pericolo che corrono i palestinesi e la loro esistenza. Abbiamo un governo e una popolazione che vuole che i palestinesi vengano espulsi da Gaza, dalla Cisgiordania, da Israele e deportati. Vi è una maggioranza in Israele che afferma che i palestinesi che abitano in Israele e sono dei cittadini israeliani non devono godere degli stessi diritti. Quindi, ormai, siamo ben oltre il dibattito sulla creazione dei due Stati”.
“La società israeliana e l’establishment ebraico-israeliano perseguono un disegno colonialista proprio tramite i coloni, un progetto che ha l’obiettivo di sradicare completamente la presenza nazionale dei palestinesi nel Paese e promuovere la definitiva scomparsa dei palestinesi stessi”.
“Un ulteriore problema è che l’attuale leader del partito centrista Yashar e principale sfidante di Netanyahu alle prossime elezioni, Gadi Eisenkot, non ha il coraggio di contrastare i coloni”.
“Noi, cioè persone di sinistra, israeliani, ebrei, palestinesi, siamo stufi di queste affermazioni dell’Europa che condanna la politica israeliana solo a parole, senza alcun impatto concreto”.
“Noi siamo i porcellini d’India di questo terrificante esperimento. Che vogliamo finisca al più presto. Vogliano che qualcuno arrivi per porre fine a tutto questo. Basta con le dichiarazioni: ci vogliono mosse istituzionali”.
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