Argento Vivo Napoli, portale e community per vitalità, salute e benessere degli over 65 realizzato grazie al contributo della Fondazione Banco di Napoli, sta pubblicando i risultati delle più recenti ricerche, a livello internazionale, sui segreti per una longevità fatta di salute, socialità, dinamismo.
Che quello della longevity sia uno dei settori maggiormente sviluppati nell’attuale panorama della ricerca scientifica lo dimostrano i programmi universitari dedicati proprio a questo tema, anche in Italia, nonché i numerosi congressi che si tengono periodicamente da un capo all’altro del pianeta, Roma compresa.
Per fare un esempio, all’IRCCS San Raffaele di Roma va avanti già da qualche tempo l’Human Longevity Program diretto dal professor Ennio Tasciotti. Ed è proprio lui a spiegare ad Argento Vivo Napoli quali sono le tre dimensioni, interconnesse fra loro, per un invecchiamento sano e sempre più in forma.
Primo: attività fisica e salute muscolare; secondo: nutrizione e integrazione proteica; terzo: relazioni sociali e salute cognitiva. Leggiamo il resoconto della sua intervista su Argento Vivo. «In Italia, come sappiamo, si vive sempre più a lungo, ma la vera sfida oggi non è solo aggiungere anni alla vita: è preservare autonomia, forza fisica, salute cognitiva e qualità delle relazioni nel tempo. Ad esempio, la qualità delle relazioni sociali ha un impatto diretto e misurabile sulla salute: una analisi internazionale su oltre 300.000 partecipanti ha rilevato come la solidità delle relazioni sociali aumenti la probabilità di sopravvivenza del 50%, un effetto paragonabile a quello della cessazione del fumo».
Inoltre il professor Tasciotti evidenzia come «la sarcopenia, ovvero la perdita di massa e forza muscolare, non sia, come siamo abituati a credere, una conseguenza inevitabile dell’età. Questo processo, che rappresenta oggi uno dei principali fattori di fragilità e perdita di autonomia nella popolazione anziana, può infatti essere evitato o rallentato in modo significativo nella sua progressione con movimento regolare, esercizio di resistenza e adeguato supporto nutrizionale». «Le evidenze scientifiche mostrano come la qualità della vita dopo i 65 anni dipenda dall’equilibrio tra forza fisica, adeguata nutrizione e relazioni sociali solide – afferma Tasciotti – che non vanno visti come fattori separati ma come tre componenti interconnesse dell’invecchiamento sano».
GESTI QUOTIDIANI PER LA SALUTE
Passando ad altre, recenti ricerche pubblicate dal portale, eccoci alla recente sperimentazione dell’Università di Hasselt, in Belgio. Qui il gruppo guidato dalla professoressa Evelien Van Roie ha messo in evidenza un concetto semplice: per molti anziani l’allenamento ideale dei muscoli non è per forza in sala pesi, ma può cominciare da un gesto quotidiano come salire le scale. E non devi per forza andare in palestra.
La capacità di muoversi velocemente e con controllo – ha spiegato la ricercatrice – è un fattore chiave per la prevenzione delle cadute. E poiché molte persone anziane non hanno l’abitudine o la voglia di frequentare una palestra, è fondamentale offrire alternative pratiche e vicine alla vita reale: le scale, appunto, rappresentano una piccola “palestra” diffusa ovunque. La docente invita però alla gradualità: si comincia senza fretta, si cura la tecnica e solo in seguito si inseriscono salite più rapide o sovraccarichi leggeri, perché spingere subito sul ritmo aumenta il rischio di inciampi.
In sintesi, per molti over-65 la scala di casa, del condominio o del parco può diventare uno strumento di prevenzione a costo zero, capace di migliorare cuore, gambe e autonomia quotidiana con un impegno accessibile. Bastano due ore alla settimana in due giorni diversi. Semplice, no?
Ci spostiamo a Melbourne, in Australia, dove uno studio clinico condotto dai ricercatori dell’Institute of Physical Activity and Nutrition (IPAN) della Deakin University spiega che esiste un alimento comunissimo, dalle proprietà anti invecchiamento straordinarie. Leggiamo cosa scrive Argento Vivo. «Le arachidi, legumi con un’alta concentrazione di proteine e grassi, si distinguono anche per il loro contenuto di fibre, fosforo, magnesio, calcio, ferro, potassio, niacina e vitamina E. Questo le rende un alimento altamente raccomandato per vegetariani e vegani, atleti, bambini in crescita e anziani».
Lo studio condotto a Melbourne «suggerisce che una porzione giornaliera di burro di arachidi aumenta significativamente la forza muscolare nelle persone over 60. I ricercatori concludono che dopo sei mesi, coloro che hanno consumato burro di arachidi hanno completato i test di postura da seduto a eretto più velocemente rispetto al gruppo di controllo. E, sebbene il gruppo che ha assunto burro di arachidi abbia aumentato l’assunzione di proteine e grassi insaturi, non ha registrato un aumento di peso».
La conclusione dei ricercatori è questa: le arachidi – e non solo il burro di arachidi – nutrono i muscoli e migliorano la forza fisica dopo i 60 anni.
I CENTENARI DELLE ZONE BLU
Intanto, sempre più studiosi stanno esaminando le popolazioni che vivono nelle cosiddette Zone Blu del mondo, quelle in cui risiede un maggior numero di novantenni e centenari in buona salute. Lo ha fatto recentemente anche il dottor Jay Luthar, direttore medico di Lutanen Health. La PRIMA REGOLA è quella di MANGIARE VERDE. «Una dieta prevalentemente a base vegetale è una delle strategie per la longevità più costantemente supportate da studi su diverse popolazioni e culture», afferma il dottor Luthar. Le verdure sono ricche di nutrienti che prevengono le malattie croniche, come fibre, polifenoli e antiossidanti. Riducono l’infiammazione e il danno cellulare, migliorano la sensibilità all’insulina e supportano la salute intestinale, cardiovascolare e metabolica, spiega il dottor Luthar. Ma sono anche benefiche per la salute del cervello. La ricerca ha dimostrato che i potenti polifenoli presenti nei frutti di bosco hanno effetti neuroprotettivi sul cervello, mentre le verdure a foglia verde sono associate a un rallentamento del declino cognitivo. Senza mai dimenticare i legumi. Il loro elevato contenuto di fibre migliora la sensibilità all’insulina, abbassare il colesterolo e proteggere dal cancro del colon-retto.
VIP DI CENTO ANNI (O QUASI)
E poi ci sono gli esempi “dal vivo” dei più famosi diversamente giovani. Il primo è sicuramente Clint Eastwood, cui Argento Vivo dedica un articolo. «Il grande attore e regista americano Clint Eastwood, al di là del suo indiscutibile fascino, sta diventando sempre più un modello sa seguire per tutti coloro che puntano a festeggiare i 100 anni in buona salute fisica e mentale. Ma come fa? Glielo ha chiesto recentemente il mensile americano specializzato Muscle and Fitness. Ed ecco le principali risposte di Eastwood. Primo: benché non abbia mai avito grasso corporeo in eccesso, sono stato sempre molto attento all’alimentazione, evitando carboidrati e dolci. preferendo frutta e verdura, anche crude, ricche di vitamine. Secondo: tenere sempre una bilancia in bagno e pesarsi regolarmente. Terzo: favorire sempre un buon sonno notturno. Quarto: non rinunciare mai all’esercizio fisico quotidiano.
E che dire di Mel Brooks? Ha appena compiuto il traguardo dei cento anni, il famoso regista attore e sceneggiatore americano autore di pellicole indimenticabili, da “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” a “Frankenstein Junior” ed altre esilaranti commedie che hanno fatto la storia del cinema. Come sta, il centenario Mel Brooks? Ma qual è il suo segreto?
«Poche cose ma necessarie», ha risposto lui in un’intervista per il suo compleanno che sta facendo il giro del mondo. «Prima di tutto – leggiamo su Argento Vivo – non ha mai smesso di lavorare ed anche in questi giorni sta interpretando il sequel del film “Balle spaziali”, che sarà nelle sale il prossimo anno. Altra regola, il sorriso, sempre». «Penso che ridere renda sani e felici», ha detto al settimanale People, aggiungendo che la risata provocata dai suoi film «è un suono bellissimo», quindi «fare comicità è un gran ben mestiere, ti rende sano di mente e felice. Ti dà un motivo per essere vivo».
Quanto alla paura della morte, «ho smesso di pensarci quando ho compiuto 60 anni – ha risposto Mel – perché altrimenti ci avrei pensato di continuo, quando e se accadrà sarà un giorno triste per tutti, ma non per me. Perché a me – ha concluso Brooks – piace vivere e voglio farlo ancora a lungo…».
Argento Vivo Napoli è un progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Banco di Napoli, che anche per il 2026 ha rinnovato il suo sostegno a questa iniziativa. La community sta crescendo, anche grazie agli incontri dal vivo, come quello con i soci dell’Humaniter, palestra di vita e di sapere della terza età guidata a Napoli da Marina Melogli.
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

























