GIULIANO FERRARA / FAUCI E’ “UN BENEFATTORE DELL’UMANITA’”. CHIAMATE IL 113

Forse questa martellante calura senza tregua e senza fine comincia a produrre sensibili danni cerebrali.

Ne è un esempio lampante il ‘fresco’ (sic) fondo d’una firma di gran ‘peso’ nello sgarrupato e desolante deserto informativo di casa nostra, Giuliano Ferrara.

L’Editoriale dell’Elefantino s’intitola infatti così: “Evviva Anthony Fauci, attaccato oggi dai poliziotti del libero pensiero”.

E in tal modo prosegue: “L’immunologo affrontò con saggezza il Covid, fu per anni il badante di Trump, quello che limitava i danni delle isteriche campagne no vax come poteva e doveva e sapeva. Insomma, un benefattore dell’umanità. Ecco il suo sorriso e i suoi difetti”.

Anthony Fauci. Sopra, Giuliano Ferrara

Non vi proponiamo alcun passaggio successivo solo per un forte senso di nausea.

Sorge spontanea la domanda: ma ci è o ci fa, Ferrara?

Mira forse al Guinness dei primati, per il cumulo di imbecillità raccolte in così poche righe?

O cosa?

Se non c’è una risposta credibile, non resta a nostro parere che chiamare il solito 113, affinché un’ambulanza possa condurlo al più vicino presidio psichiatrico. Ma vedete un po’ i nefasti effetti dei cambiamenti climatici…

Ma se errare è umano, sappiamo tutti, perseverare è diabolico. Perché un paio di giorni prima il suo ‘Foglio’ aveva pubblicato un altro pezzo da ricovero. Che così si intitolava: “Il silenzio di Fauci non è una prova di colpevolezza”. Ed il rituale sottotitolo: “L’ex direttore dell’Istituto governativo per le malattie infettive ha invocato il Quinto Emendamento, rifiutandosi di rispondere alle domande della Commissione. Una garanzia costituzionale”.

Non si tratta, di tutta evidenza quindi, di un fatto episodico. Ma di una reiterazione del ‘bestiario’ della premiata ditta Ferrara-Cerasa (il direttore che firma con la sua classica ciliegina).

Già campioni, i due, nella martellante campagna pro Israele, tutta a dritta pro governo nazista griffato Netanyahu e il suo genocidio del popolo palestinese.

E primatisti nella difesa ad oltranza del pupazzo di Kiev, Volodymyr Zelensky, per rifornirlo di armi fino ai denti, e fino alla sconfitta dell’odiato nemico di sempre, Vladimir Putin.

Non c’è due senza tre. Ed ecco servito Fauci, il dottor Mengele spacciato per novello San Francesco.

Claudio Cerasa

Siamo davvero alla frutta. O meglio ai Meloni marci e fradici: sì perché la nostra Giorgia è un’altra delle creature predilette nel mondo di carta.

Torniamo – senza aver ancora consultato uno psichiatra – per un momento alle poche ma totalmente farneticanti parole messe nero su bianco dall’Elefantino.

Che fa anche un errore storico-politico da novanta: perché Fauci non è stato il badante di Trump, ma del dem Joe Biden, rincoglionito a tal punto da concedergli – prima di lasciare la Casa Bianca – una ‘grazia preventiva’ che non sta né in cielo né in terra. Uno scudo per quello che oggi poterebbe succedere: con la Commissione che ne chiede, a perfetta ragione ma in forte ritardo, l’incriminazione per tutti i reati commessi nei due primi anni di pandemia; nonché per essersi rifiutato di rispondere a ben 111 domande rivoltegli dalla stessa Commissione guidata dal senatore repubblicano Rand Paul (uno dei pochi ‘illuminati’ nel Congresso Usa).

Il Mengele made in Usa, poi, “limitava i danni della isterica campagna no vax”. Una cagata tridimensionale, perché le pur autorevoli voci contrarie ai vaccini killer, sono state totalmente silenziate: anche via social, come ha dovuto ammettere il capo di Meta-Facebook Marc Zuckerberg. E soprattutto con l’intervento corruttivo di Big Pharma, che ha permesso non solo di comprare tanti politici a stelle & strisce, ma anche di silenziare i media!

Poi la ciliegina sulla torta: “Un benefattore dell’umanità”. Sorge spontaneo il dubbio: ma c’è un punta d’ironia nella parole di Ferrara? Purtroppo per lui pensiamo proprio di no. E’ tutta farina del suo sacco, o meglio del suo cervello ormai all’ammasso.

 

Inutile proseguire. Per ricordarvi chi è il super virologo di ben 7 presidenti Usa, basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare ANTHONY FAUCI per ritrovarne di tutti i colori: inchieste al vetriolo non da oggi, ma da cinque anni a questa parte. Eccovi comunque l’ultimo pezzo messo in rete pochi giorni fa, il 5 agosto,

BILL GATES / LE DIRTY CONNECTIONS CON I VERTICI USA. E QUEL FATTORE “Q”…


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