Come in un perfetto thriller, procede la sequela di colpi di scena prodotti dalla ‘Homeland Security and Governmental Affairs Committee’ (ossia la Commissione per la Sicurezza nazionale e gli Affari governativi) Usa, presieduta dal senatore Rand Paul, un repubblicano più che ‘illuminato’ e deciso a far piena luce su tutte le connection legate alla pandemia & ai vaccini anti covid.
Ne abbiamo illustrato i forti j’accuse, soprattutto a carico del super virologo e consulente per la salute di ben 7 presidenti Usa, Anthony Fauci, nel pezzo pubblicato lo scorso 25 luglio
WUHANGATE / COLLUSIONI & DEPISTAGGI DI CIA & FBI
Ora il j’accuse prosegue passando ai raggi x fatti & misfatti messi in campo, negli stessi anni di pandemia & vaccini, dal fondatore di Microsoft Bill Gates. E denunciando tutti i più che anomali rapporti con i vertici dell’establishment Usa, soprattutto in campo bio-sanitario. Ma non solo.
Il dossier – all’interno del maxi lavoro della Commissione – si intitola “Bill Gates had a Q Clearence and a private editor at NIH”.
Ecco di cosa si tratta.
IL FATTORE “Q” CHE APRE TUTTE LE PORTE
La Commissione ha appurato che il miliardario-filantropo ha potuto usufruire, per ben 7 anni, di una Security Clearence di livello ‘Q’ rilasciata dal Department of Energy Usa. La Q Clearence, in sostanza, è una delle autorizzazioni più elevate del sistema di sicurezza del Dipartimento dell’Energia a stelle e strisce: ed è associata all’accesso ad informazioni ‘classified’, ossia top secret, comprese determinate categorie di ‘Restricted Data’.
Insomma, a Super Bill sono state consegnate le chiavi d’accesso a tutti i segreti Usa in campo militare, scientifico, biologico (ad esempio sul fronte delle biological wars) e via di questo passo. Ai confini della realtà.
E nel corso degli anni si è creato un rapporto strettissimo tra la ‘Bill and Melinda Gates Foundation’ e DARPA, acronimo di ‘Defence Advanced Research Proyect Agency’ del Pentagono: vale a dire l’Agenzia nata per sviluppare le tecnologie più avanzate con applicazioni strategiche per la sicurezza nazionale americana.
Un ruolo che mai nessuno ha avuto il ‘privilegio’ di ricoprire: quello non solo di sapere ciò che bolle in pentola ai piani più alti della Sicurezza e della Difesa (oggi ‘Guerra’, secondo il verbo trumpiano) Usa, ma di potervi influire, contribuendo in modo decisivo a determinare scelte & opzioni strategiche. Incredibile ma vero.
UNA CONNECTION TIRA L’ALTRA
NIH, a sua volta, è l’acronimo del National Institute of Health, l’avamposto Usa di Ricerca & Salute (sic) negli anni strategici guidato da Francis Collins, la cui nomina su quella poltrona è stata caldeggiata (per non dire imposta) proprio da Big Friend Gates.
E il NIH, nel corso degli anni, ha provveduto a finanziare tutti i progetti griffati NIAID, a sua volta acronimo del ‘National Institute for Allergy and Infectiouse Deseases’, presieduto praticamente a vita (fino al 2022) da Fauci.
Ultimo passaggio. E’ dal NIAID che sono partiti i grossi finanziamenti destinati a ‘EcoHealth Alliance’, la dinamicissima Ong creata da un altro grande amico di Fauci, Peter Daszak. La quale, a sua volta, ha provveduto a arci finanziare studi e ricerche più che border line (vietate infatti negli Usa) sul famigerato ‘gain of function’, quel guadagno di funzione che permette il passaggio del virus dall’animale all’uomo. E quelle ricerche sono state effettuate presso i laboratori dell’Istituto di Virologia a Wuhan, in Cina. Il cerchio, quindi, si chiude.
La Reading Room della Commissione presieduta dal senatore Rand Paul, poi, afferma a chiare lettere che lo stesso Fauci è “intervenuto personalmente sui manoscritti di Gates”. E sottolinea, con grande preoccupazione, la totale anomalia di una connection – quella Fauci/Gates – che arriva a confondere del tutto Potere pubblico e Potere privato, una miscela esplosiva che può produrre le conseguenze più catastrofiche.
A questo punto rammentiamo, ancora una volta, la storica frase pronunciata da Gates nel corso del World Economic Forum del 2010: “Il prossimo decennio sarà caratterizzata da catastrofiche pandemie. E quello seguente da ancor più devastanti cambiamenti climatici”.
Sorge spontanea la terribile domanda: ma vuoi vedere che c’è lo zampino della coppia Fauci-Gates nello scoppio dalla pandemia?
Il cui prodest porta direttamente alla Gates Foundation: che ha investito miliardi di dollari, guarda caso proprio in quel fatidico 2010, nel lancio di una piccola start up, MODERNA, che dopo 10 anni esatti inventa, produce e commercializza per prima al mondo (in contemporanea con la star di Big Pharma, Pfizer) il vaccino anti Covid, grazie al quale rastrella miliardi di profitti con la pala.
Per quanto concerne Fauci, è ormai acclarato che la sua teoria sull’origine spontanea del Coronavirus è totalmente falsa e strumentale, essendo stato creato artificialmente a Wuhan, proprio via Fauci-Daszak, come sopra ricostruito.
LA CLAMOROSA RETROMARCIA
Ci fosse caso mai bisogno di una ulteriore, autorevole conferma, arriva proprio fresca fresca. Poche ore fa, infatti, nel corso di un’intervista alla CNN, ha fatto una clamorosa retromarcia Ashish Jha, accademico, medico internista di fama e ‘Coordinatore per la risposta al Covid della Casa Bianca’ nel 2022 e il 2023, sotto la presidenza di Joe Biden.
Il pezzo da novanta della nomenklatura Usa ha affermato che negli ultimi due anni si è molto documentato sia consultando fonti scientifiche che, of course, attraverso canali della Difesa, della Cia e dell’Intelligence, sulle vere origini del Covid.
Ha candidamente ammesso che ora la pensa in modo diametralmente opposto: il virus non ha avuto origini naturali – la teoria griffata Fauci – ma artificiali ed è stato prodotto nei laboratori di Wuhan con una grossa mano degli Usa.
Meglio tardi che mai!
E ha concluso dicendo: “Per sapere ed accertare tutto bisogna chiederlo ai cinesi”. Of course…
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