AREA FLEGREA / ALTRO CHE TERREMOTO, CI SONO I GAS TOSSICI!  E LETALI…

E’ allarme terremoto in tutta l’area flegrea ad ovest di Napoli. Stavolta anche feriti, case distrutte, grossi danni a Pozzuoli.

Ma è la vera causa – ancora una volta colpevolmente nascosta dalle autorità – a preoccupare di più: perché l’origine sta in quel ‘ventre’ che rischia sempre più di esplodere, eruttare, vomitando fanghi bollenti e soprattutto gas altamente tossici, letali, a base di anidride carbonica. Come è cominciato a succedere due anni e mezzo fa, a febbraio 2025, con la terra che si solleva a ritmo frenetico (1 centimetro al mese) e i gas tossici che fanno prepotentemente capolino nella Conca di Agnano, epicentro area Pisciarelli-Solfatara.

La Voce lo documentò con due articoli non poco ‘esplosivi’: pubblicammo infatti il 23 febbraio 2025

CAMPI FLEGREI / PERCHE’ LE “AUTORITA’” NON INDAGANO SUI GAS MORTALI?

 

 e il 17 febbraio

CAMPI FLEGREI / IL RISCHIO “ESPLOSIVO” E’ DI GAS LETALI & FANGHI BOLLENTI !

Ora, con questa sequenza di scosse che hanno raggiunto il livello più alto, un rischiosissimo 4,7, il fenomeno sta semplicemente procedendo ed avanzando. E nessuno provvede!

La cosa grave, infatti,  è che in questi due anni e mezzo non è stato preso alcun provvedimento concreto: niente di niente. E anche adesso le autorità (sic) politiche (Comune di Napoli, Comune di Pozzuoli, Protezione civile locale e nazionale) e scientifiche (l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in primis) non muovono un dito. Quando sarebbe necessario – come sottolineò 2 anni e mezzo fa uno dei geologici che meglio conosce il sottosuolo di Napoli e dell’area Flegrea, Riccardo Caniparoli – predisporre un piano di evacuazione dell’area, senza creare allarmi di sorta, ma allertando la popolazione di tutti i rischi che si corrono. Del resto, si tratterebbe di far evacuare non una città, ma solo coloro che abitano in una parte della Conca di Agnano, nell’area di Pisciarelli (quella delle cosiddette ‘fumarole’), nell’area della storica Solfatara e nella zona ovest di Pozzuoli.

Partiamo dalle news.

 

QUELLA NUVOLA SULLA CONCA

La scossa più forte, magnitudo 4,7, alle 20 di ieri sera. Osservando in quei minuti successivi la Conca di Agnano si poteva facilmente osservare una fitta, gigantesca nube grigiastra, mai vista prima d’ora: evidente segno dei gas sprigionati dal ventre della terra. Sono seguite altre forti scosse (ma non di quella entità) per tutta la notte e lo sciame arriva a contarne fino al pomeriggio seguente quasi 150.

Subito chiuso il porto di Pozzuoli. Però incredibilmente riaperto nella tarda mattina seguente: quale evento miracoloso può essere intervenuto nel corso della notte?

Sta di fatto che il suolo continua a sollevarsi, ad un ritmo parossistico: oltre 1 centimetro la mese, tanto che i traghetti non riescono più ad attraccare, di tutta evidenza.

Stavolta l’epicentro è a soli 3 chilometri di profondità, mentre in tutte le volte precedenti era a profondità molto maggiori. Un evidente segno di pericolo ‘sempre più vicino’.

Eduardo Cosenza. Sopra, l’area flegrea devastata dal terremoto di magnitudo 4.7

E la forza, pari a 4,7, è da brividi. Mesi fa l’assessore del Comune di Napoli alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione civile, ingegner Eduardo Cosenza, assicurò che mai e poi mai si sarebbe superato quota 4,3-4,4. Si è visto. E tenete presente che, oltrepassata soglia 4,5, i punti valgono doppio! Nel senso che un solo punto di incremento ha una forza doppia: quindi d’ora in poi le scosse – procedendo con questo ritmo – diventeranno sempre più devastanti, per quanto concerne gli edifici meno stabili e le strutture più a rischio.

Ma il vero pericolo – lo ripetiamo ancora una volta – sono i gas tossici, a base di anidride carbonica, letali.

Sono a rischia di vita, per intendersi, tutti coloro che abitano nei piani bassi di tutta l’area: perché quando salta il coperchio della pentola se ne sprigiona una tale quantità (di quei gas tossici) che mette a fortissimo repentaglio la salute di tutti i residenti. Da qui la logica di un progressivo – ma deciso – piano di evacuazione della Conca di Agnano (o almeno la parte in direzione Pozzuoli), Pisciarelli, Solfatara e parte di Pozzuoli.

Lo volete un altro chiaro ‘segnale’ che le autorità sanno ma nascondono il vero pericolo? Da circa tre mesi la storica Linea della Metropolitana di Napoli che porta da Piazza Garibaldi (sede della stazione principale di Napoli) a Pozzuoli, non raggiunge più la sua meta, ossia la celebre cittadina che vide nascere Sofia Loren. Perché si ferma alla stazione di Campi Flegrei. ‘Motivi tecnici’, dicono gli altoparlanti e il personale delle Ferrovie dello Stato.

Non è vero. Perché si teme che, in caso di un guasto tecnico che costringa il convoglio a fermarsi sotto il tunnel prima di arrivare a Pozzuoli, e di sosta prolungata, i passeggeri possano inalare quei gas tossici, letali e morire asfissiati. Ma perché le FS sono complici del silenzio omertoso e non spiegano i veri motivi?

Tra le Autorità (sic) non si salva nessuno. E procedendo nella narrazione ne vediamo ancora delle belle e scopriamo il motivo della ‘cortina fumogena’.

 

NON FAR SAPERE ALLA ‘AMERICA’S CUP’

Il motivo principale di chiama ‘America’s Cup’, il grande evento internazionale che si svolgerà nelle acque del golfo di Napoli (Pozzuoli ben compresa) nella primavera 2027, per la precisione dal 27 maggio al 4 luglio.

E’ evidente che se saltano fuori, con clamore mediatico, tutti i rischi legati all’area flegrea – tra gas, fanghi, eruzioni e scosse sismiche – lo scenario non si presenta certo come uno dei migliori.

Sono in gioco tante cose: non solo il prestigio internazionale, ma soprattutto i soldi, montagne di soldi che si stanno adesso investendo (da 200 milioni di euro l’ultima tranche) e, soprattutto, i ritorni economici che tutti si aspettano dall’epocale evento.

Diamo un’occhiata ai lavori in corso. Soprattutto a base di dragaggi dei fondali, per sistemarli al meglio proprio in vista delle gare.

Dragaggi che – secondo non pochi esperti del settore – stanno però creando e innescando non pochi problemi, soprattutto all’ambiente.

In sostanza, il rischio che si corre viene descritto in termine scientifico come ‘Sindrome di Minimata’, dal nome della località giapponese dove si è svolta una vicenda molto simile.

Detto in parole povere, quei dragaggi stanno ‘mescolando’ in un orrendo mix le più varie sostanze, che vanno dal mercurio all’arsenico, passando per IPA e PCP: frullando il tutto con i gas tossici presenti nelle acque marine dell’area puteolana, il cocktail è servito.

Oggi, nella disastrata Minimata, la pesca è assolutamente vietata, le cozze sono scomparse, la fauna ittica dimezzata e la balneazione proibita. Un gran successo!

E la stessa fine rischia di fare il litorale di Bagnoli (già alle prese con lo storico amianto ex Italsider di trent’tanni e passa fa, con le inutili bonifiche che sono servite solo a sperperare soldi a palate) e, soprattutto, di Pozzuoli.

Sorge poi spontanea la domanda. Loro dragano i fondali, ma intanto il suolo si solleva di 1 centimetro e passa al mese. Che senso può avere tutto questo, se poi crei anche quel mix venefico?

Vedremo la prossima primavere l’effetto che fa.

Sperando che, nel frattempo, le ‘Autorità’ si passino una manina sulla coscienza e pensino una volta tanto alla salute e all’incolumità di tutti i cittadini. Una pura utopia…


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