MELONIANI & SFASCISTI / VOGLIONO SOLO IL FAR WEST

Sicurezza o Far West?

In questi ultimi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori ed ormai – già nel clima di campagna elettorale per il voto della prossima primavera – si può verificare, con grande chiarezza, su quale terreno la destra sfascista al governo vuole trascinare la sfida. Nel fango, sempre più melmoso, della violenza, dello scontro fisico, del pugno duro: in un forsennato misto di populismo & autoritarismo, secondo la più perfetta ideologia di una destra che più nera non si può, tutta forza & razzismo, nel senso più ampio del termine (chi non si adegua, chi osa manifestare, chi rivendica i propri diritti calpestati).

Incredibile ma vero. Siamo afflitti da cento problemi giganteschi, di una urgenza abissale, di un peso schiacciante: eppure oggi i problema sono altri, vuoi la legge elettorale, vuoi tutelare le forze dell’ordine (sic) che come a Minneapolis ammazzano un poverocristo soffocandolo sotto gli anfibi, oppure ossessionare gli italiani con la grazia ad un assassino.

Gli scontri di ieri notte a Bologna per la morte di Fakir (foto in alto)

La sanità è allo sfascio, le medicine (anche quelle ‘mutuabili’) costano un occhio per i ticket alle stelle, prenotare una visita è come cercare un ago nel pagliaio. Le pensioni minime, lo abbiamo ripetuto decine di volte, sono rimaste quelle di 25 anni fa, quando Berlusconi disse “le porto ad 1 milione di lire”: 500 euro che poi sono cresciuti d’un pelo solo e unicamente per gli scatti Istat, altro che aumenti del cavolo, come millanta la gang meloniana! Il potere d’acquisto è crollato e sta ulteriormente crollando. Di salari minimi neanche a parlarne. Prezzi alle stelle e reale, concreta impossibilità per un numero sempre maggiore di famiglie di arrivare a fine mese.

Eppure, il nostro imperativo è armarci fino ai denti e armare l’Ucraina!

E seguendo la folle linea della corsa alle armi, il problema numero 1 è la sicurezza. La militarizzazione del Paese, il clima da guerra civile alimentato ad arte dalla destra nera, stranera, arcinera.

Scorriamo rapidamente l’ultima lista di ‘fatti’, altrettanto nera.

Violenze a Bologna, secondo l’ormai ben noto copione dell’infiltrato speciale. Una marea di gente manifesta e protesta contro l’assassinio del poverocristo in perfetto stile ICE, poi alcuni ‘infiltrati’ innescano le violenze e comincia l’assalto della polizia, un putiferio. E Meloni, al solito, difende senza se e senza ma la polizia.

Cartelli contro le violenze dell’ICE a New York

Ammettetelo una buona volta: in Italia è ormai vietato manifestare. Può succedere di tutto, ma ai cittadini va fatto sapere che da oggi in poi si deve ingoiare tutto, anche l’olio di ricino, perché è totalmente proibito scendere in piazza.

A quanto pare c’è anche una forte sanzione amministrativa per dissuadere i malintenzionati: che può arrivare fino a 13 mila euro. Da vero Stato di Polizia. Ai confini della realtà.

C’è poi lo ‘scudo penale’ che orami è entrato ufficialmente in vigore proprio in questi giorni: chi manganella, randella e caso mai uccide svolgendo il proprio lavoro, può restare impunito, farla franca, passarla liscia o come preferite.

Quindi il caso del gioielliere che si fa giustizia da solo, proprio come gli eroi da saloon del Far West. Avete visto con attenzione il filmato? Da brividi. Il nuovo eroe di Salvini & C. ha inseguito per un bel pezzo i due rapinatori, sono passati molti secondi, e poi li ha freddati: di tutta evidenza a sangue ‘freddo’, non più ‘caldo’.

Quindi l’incredibile tragi-sceneggiata. Il capo Carroccio gli rende visita per 2 giorni di seguito in carcere, lo vuole candidare al Parlamento in vista del prossimo voto, non sapendo nemmeno – da perfetto ignorante – che chi è condannato in via definitiva ad una pena di oltre 4 anni non può ricoprire cariche pubbliche e perde perfino il diritto al voto.

E tutta la destra unita e compatta, comunque, per chiedere la GRAZIA.

Avete sentito le arroganti parole (e quasi di sfida) rivolte dal gioielliere a Mattarella? “Si metta un mano sulla coscienza e provveda”. Ma come osa, con quel po’ che ha combinato? 

Il fotogramma in cui Mario Roggero insegue il rapinatore prima dello sparo

Prossima campagna, quindi, tutta impostata dalla destra nera sul diritto alla legittima difesa portata ai massimi estremi: così, se dopo una settimana, vedi per strada lo scippatore che ti ha borseggiato, ti senti caso mai in diritto di sparargli alla schiena!

Far West, nessuna regola più, vince il più forte, forze dell’ordine con licenza d’uccidere e via massacrando diritti, norme, codici e, soprattutto, facendo a pezzi la Costituzione, come hanno già cercato di fare in mille modi.

Una corsa verso il metodo Vannacci. Tutti, nel centro destra, a parole lo evitano: ma nei fatti tutti lo hanno già ‘inglobato’ nei loro ‘stili’ (sic) e nella sostanza dei loro programmi.

Possibile che i partiti d’opposizione non siano in grado di organizzare un vero programma alternativo, chiaro, comprensibile per tutti gli italiani?

E che i sindacati, in particolare la CGIL  (gli altri due non esistono da tempo), siano in eterno letargo e non dicano una sillaba?

Un programma totalmente antitetico sul fronte sicurezza, con un chiaro NO ad uno stato di polizia. Per puntare tutto sul ritorno alla GIUSTIZIA SOCIALE, quella autentica, cercata un tempo dal PCI di Enrico Berlinguer e man mano dimenticata strada facendo nell’ultimo trentennio e passa.

Tornare a quei VALORI di vera sinistra, a favore dei più deboli, di chi ha meno mezzi, degli ultimi, dei senza casa (o con casa precaria), dei senza lavoro (o con lavori precari e sottopagati), dei senza diritti come in primis quello alla salute, dei senza giustizia. Ieri abbiamo scritto di PATRIMONIALE: perché non proporla come fanno in California, perché averne paura?


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