UN NORDIO COSÌ: È LA ‘PACCHIA’

Ma no, ricorrano al ‘time out, a un salutare rinvio Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, Renzi, + Europei e potenziali associati del ricorso al bazooka per scollare dalle storiche pareti di Palazzo Chigi gli s-governanti del regime post mussoliniano, ricorrano al ‘time out, a un salutare rinvio. NO, ad agire d’impulso si rischia di far cilecca, che il colpo sia schivato con le lo scudo difensivo del “ce ne può fregà de meno” di abusi dell’arroganza di cui possediamo una collezione. Certo, è un’allettante opportunità l’…esima gaffe ministeriale del goffo Nordio, ma forse sfugge che puntare al suo licenziamento per palese e reiterata incompetenza nasconde un’insidia su cui riflettere. Bene, liberatorio il tripudio liberatorio per il No al referendum sulla giustizia, molto incisiva la ferma censura per il pass concesso al criminale Almasri, colpito da mandato di cattura internazionale, restituito alla sua Libia con un volo di Stato: E però errore da cartellino rosso per empiti d’istinto, la richiesta che Nordio chiedere che torni a giocare nel bocciodromo di quartiere con i coetanei, allea parole crociate di Bartezzaghi. NO! se i large camp hanno in cantiere il ribaltone, il rientro di Giorgia nel massimo incarico di consigliera comunale per la sua Garbatella, l’affascinante prospettiva di Nordio disarcionato, privato della chance di far danni all’immagine dell’Italia, alla gestione della giustizia, allora è fondamentale riflettere e ponderare con il metro della logica al servizio della politica con la P maiuscola. Nordio e l’autogol sono tutt’uno. Al   momento di mandare a casa il governo del nulla e l’ineffabile ministro meloniano che di qui al voto delle politiche. Sfruttati al massimo sarebbero una colonna portante dell’assalto al forte Meloni & C.

 

ECCESSO DI OFFESA

Attenti, se provate ad arrampicarvi su superfici scivolose per raccontare la versione opportunista di “specchio mio specchio, chi è il più rispettoso della vita umana?” e in stato di smarrimento rivolgete pensieri riconoscenti a chi dall’al di là avrebbe risposto “Mario Roggero”. Il riferimento è per il gioielliere che nel ruolo di eroico vendicatore di soprusi ha assassinato due ladri colti in flagranza nella bottega di orafo. Li ha colpiti alle spalle mentre erano in fuga e a mani vuote.  Indagato e condannato, il commerciante ha interpretato con maestria la parte di buon padre di famiglia, tutto casa e chiesa, scosso dal ricordo di una rapina subìta in precedenza, che dovrebbe dar conto dell’aggressione a mano armata compiuta contro il fidanzato della figlia. Molto induce a pensare che Roggero abbia condiviso il postulato l ‘fai da te’, dogma legista. L’orafo, condannato a riflettere per oltre dieci anni in carcere, si è dato da fare, ha conquistato molto spazio del ‘media system, di giornali e programmi televisivi. Intervistato, si è proposto con maestria come brav’uomo impegnato a difendere sé stesso e la famiglia dai ladri. Ottimizzando il sostegno di frange razziste molto simili alla brutalità della polizia personale di Trump, purtroppo in espansione in mezzo mondo, il gioielliere ha puntato sull’uso accattivante della ‘pietas’, strategia colta al volo dalla stampa amica della destra, fino a convincere l’ectoplasmatico Nordio ad aggirare l’esclusivo diritto del Presidente della Repubblica di giudicare se particolari detenuti, al vaglio di molti e accertati requisiti, possono chiedere di essere graziati.  Il povero e mentalmente sbandato ministro della Giustizia, per imperdonabile ignoranza specifica e gomitate nei fianchi per esibirlo come trofeo della destra, ha istruito le pratiche per concedere la grazia a Roggero. Mattarella gli ha ‘ordinato’ di raggiungerlo al Quirinale per una nuova tirata d’orecchie e per espropriarlo dell’iniziativa a favore dell’orefice omicida, privo di alibi credibili. Altro che pietas, l’informazione e purtroppo non solo la stampa melonista, hanno provato a contrastare quanto pensa l’umanità ‘normale’. E cioè: senza infierire, ma senza ipocrisia, resta saldo il principio che per la legge e non solo, due omicidi non sono che omicidi: altro che eccesso di difesa. La conseguente condanna (14 anni di reclusione) non sopporterebbe capovolte.   


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