Vertice NATO ad Ankara.
Occasione ottima e abbondante per ribadire il vassallaggio di tutti i paesi europei, Italia ben compresa, al Padrone USA: in primis per porre in testa assoluta alla voce ‘spese’ quelle militari, e raggiungere man mano quel folle 5 per cento sempre indicato da Casa Bianca e NATO come stella polare.
Da noi, in soldoni, significa un esborso, solo per quest’anno, da 19 miliardi di euro. Soldi che di tutta evidenza verranno sottratti a quel pochissimo welfare rimasto tra le macerie: armi, armi, armi da inviare soprattutto in Ucraina e poi per la nostra difesa dal super nemico russo ormai alle porte.
Soldi invece negati ad una sanità ormai agonizzante, allo sfascio più totale.
Pensate solo ad un fatto che rende l’idea: oggi tutti gli italiani non si curano più, perché tutte le medicine, anche quelle prescritte dal medico e per le quali si deve pagare ‘solo’ il ticket, si pagano care e salate. Il costo del ticket, per una sola confezione, è infatti lievitato fino ad oltre 4 euro. Se li può permettere un pensionato costretto ad una minima da fame che non raggiunge i 600 euro mensili? Per non parlare delle liste d’attesa eterne e d’altri sfasci quotidiani.
VERGOGNE USA, NATO, UE. E ITALIA…
Torniamo al vertice di Ankara, una vergognosa sceneggiata organizzata dall’Imperatore Trump e dal suo maggiordomo e Segretario generale della Nato, Mark Rutte, per mettere in riga i servi sciocchi europei, che al solito si genuflettono come perfetti camerieri.
La nostra Giorgia Meloni si è adeguata perfettamente alla musica: “rispetteremo rigorosamente tutti gli impegni presi”, ha cinguettato col suo vocione, precisando che ciò avverrà in modo ‘sostenibile’ (boh), avendo Lei la facoltà di decidere tempi e modi delle spese. Una spolveratina di cipria su una realtà orripilante, inguardabile e certo non modificata di una virgola ad Ankara. Saremo costretti a finire i nostri giorni avvolti nella bandiera a stelle e strisce, un po’ come una volta si diceva ‘moriremo tutti Dc’.
Tutti i paesi UE (con l’eccezione dell’unica nazione con la schiena ancora dritta, la Spagna) infatti continuano ad applicare un codice totalmente campato per aria, nonché criminale: sempre più armi all’Ucraina, sempre più sanzioni alla Russia; nessuna sanzione mai, anzi rapporti commerciali sempre più stretti, con il governo nazista di Tel Aviv, affinché il Genocidio venga completato e realizzato il progetto del ‘Grande Israele’. Ai confini della realtà.
A proposito del vertice turco, cominciamo dal cadeau riservato dal capo turco, Recep Erdogan, a tutti i suoi ospiti eccellenti. Un bellissimo revolver personalizzato, ossia con il nome e cognome di ciascun destinatario inciso sul metallo; e una scatola di munizioni, ottime per la prima occasione.
E proprio al paese ospitante Re Trump ha riservato un ‘scoop’: rivelando nientemeno che “La Turchia voleva entrare in guerra a fianco dell’Iran per colpire Israele. Ho fermato io Erdogan”. Da novanta!
E forse proprio per questo ora Tel Aviv teme il rafforzarsi del legame militare e commerciale fra Washington e Ankara.
CIFRE CRIMINALI
Passiamo ad alcune cifre.
I paesi NATO spenderanno in armi pro Kiev altri 70 miliardi in questo 2026, assicurandone almeno altrettanti (certo di più che non di meno) per il 2027.
Nei prossimi anni (si parla di anni) l’Ucraina continuerà a ricevere finanziamenti e assistenza “equa, prevedibile e sostenibile”.
Al presidente pupazzo Volodymyr Zelensky verrà data licenza per produrre i letali PATRIOT.
La Russia – indica la rotta Rutte – rappresenta la vera “minaccia a lungo termine”.
Eccoci al fronte iraniano, di nuovo bollente.
Così parla il Maggiordomo a capo dell’Alleanza Atlantica: “La risposta militare americana è assolutamente necessaria. L’Iran sta violando la tregua con l’attacco alle navi, per questo gli Stati Uniti devono reagire con forza. Teheran non dovrà mai avere l’atomica e lo stretto di Hormuz deve essere riaperto al più presto”.
Ha imparato bene il compitino a memoria il coglionazzo, come avrebbe colorito il ragionier Fantozzi.
Giorni fa, contro Rutte, ha usato parole durissime l’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca, l’unico politico italiano a chiedere sanzioni internazionali contro Israele e usare, giustamente, la clava: “Sono bestie per quello che stanno facendo a Gaza”. E tutti gli altri cosa belano?
Le parole più ‘franche’ nei confronti dell’intero popolo iraniano sono quelle pronunciate dal Tycoon: “Per me la tregua è finita, se loro fanno 1 io rispondo 20. Sono una feccia, rubbish (spazzatura, ndr), falsi e bugiardi”. Anche come diplomatico è The Number One.
P.S. Nelle stesse ore del vertice di Ankara, nel corso di una conferenza sui sistemi di difesa che si è tenuta nel Regno Unito, ha fornito un altro scoop Miki Edelstein, vicepresidente della più grossa azienda militare israeliana, Elbit Systems: “Grazie al nostro programma AI TZAYAD, Tel Aviv è in grado di individuare ed eliminare circa 1000 obiettivi al giorno nella Striscia di Gaza”. Si tratta, of course, di obiettivi anche umani, civili palestinesi, per completare il GENOCIDIO.
E non dimentichiamo, per portarlo a termine più in fretta e in modo totale, sono sempre a disposizione i servizi griffati PALANTIR dell’arci miliardario Peter Thiel, che ha appena bollato papa Prevost come “un agente al servizio dei comunisti cinesi”…
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