Non è un italiano ‘vero’, niente a che fare con il protagonista della famosa canzone di Cotugno. Lui è Mario Adinolfi, giornalista, politico, giocatore professionista di poker, ex Rai Tg1, l’unico, autentico soggetto che attraversata di slancio la variabile Democrazia Cristiana, Pd, Renzi, Trump, ha collezionato in bacheca medaglie, targhe, coppe, per altrettante campagne percorse da convinto bizzoco, come antagonista di omosessualità, maternità surrogata, droghe leggere, della legge Fornero e in particolare per aver fondato ‘Alternativa per l’Italia’ con l’ex vice presidente di Casapound De Stefano. Posizioni contestate sulla ‘Terra dei fuochi’ l’uso del preservativo, i gay. Nel curriculum di Adinolfi una rubrica con Radio Maria, l’aver fondato il ‘Popolo della Famiglia’, una finale del World poker tour. Proprio non gli è andata bene la paternità di “Scommessa collettiva”. L’ha arrestato la Finanza, per evasione fiscale e truffa. Costretto ai ‘domiciliari” per impedirgli di avvicinare i soggetti truffati che hanno sporto denuncia per indurli a ritrattare con la promessa di somme di denaro, contando sul fatto che alcuni sono soggetti vulnerabili per condizioni di salute compromesse o disagio economico. Tra le molte vittime della ‘scommessa collettiva’ anche Angela, che invalida vive da sola e gode di una pensione. Ha aderito alla ‘scommessa collettiva’ con 82 mila euro e ne ha ricevuti indietro solo 23 mila. A chi gli chiedeva conto dei mancati guadagni e dei mancati rimborsi Adinolfi ha replicato che i pagamenti sarebbero arrivati “dopo Pasqua”, “dopo la sua partecipazione all’Isola dei famosi”, “dopo settembre”, e cosi via. Il commento di truffati: “Sappiamo che non li rivedremo mai”. Adinolfi avrebbe proposto anche partecipazioni a tornei di poker con mini quote da 2000 euro, soldi poi spariti. L’infaticabile e creativo blogger ha dato vita alla nuova associazione cattolica “Cristo Regna”: 100 euro per iscriversi, 500 per diventare socio sostenitore, da versare sul suo conto personale. Esasperato per le continue visite della iena Filippo Roma, Adinolfi è passato alle vie di fatto, gli ha messo le mani addosso. Il commento dell’aggredito: “Aò! Me stai a fa’ male! Ammazza com’è cattolico. Uomo della pace, della famiglia… e mi mena!”.
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