GIALLO RANUCCI / ERIECCO VALTER LAVITOLA…

Scoop nello scoop. O se preferite, giallo nel giallo.

Chi potrebbe essere il mandante (accusato del reato di tentata strage) dell’attentato all’anchorman di ‘Report’ Sigfrido Ranucci? Secondo le fresche scoperte degli inquirenti capitolini nientemeno che Valter Lavitola, il faccendiere e ‘giornalista’ (fu pure direttore de ‘l’Avanti’) protagonista di mille acrobatiche e più che ‘border line’ imprese una quindicina d’anni fa.

Stupisce non poco il quasi endorsement griffato Ranucci sul personaggio-Lavitola.

Valter Lavitola (che vediamo anche in apertura) con Sergio De Gregorio

Si dichiara sbigottito, l’autore di ‘Report’, nell’apprendere la notizia, rivelando che dopo un paio di inchieste della trasmissione su di lui, anni fa, divennero amici e che Lavitola diventò anche una sua buona ‘fonte’. Tiene a precisare: “E’ stato mio amico come lo era di tanti giornalisti più importanti di me”. Boh. E i due compaiono insieme in una foto: è del 2023, nel ristorante di pesce gestito dal camerunese Gomes Clesio Tavares che avrebbe avuto il ruolo di mediatore tra i 4 attentatori e Lavitola: e poi fuggito all’estero (il mediatore-ristoratore). Boh. Boh.

Speriamo che l’inchiesta della Procura di Roma riesca a chiarire i veri motivi dell’attentato, difficilmente concepibile ‘tra amici’. Un pesce d’aprile mal riuscito? Una carnevalata esagerata? O cosa? Staremo presto a vedere.

Una quindicina d’anni fa la Voce puntò non poco i riflettori sul rampante faccendiere-giornalista (sic).

Il famoso pranzo di Ranucci nel ristorante di Lavitola

Soprattutto nella cover story pubblicata ad ottobre 2010, ‘Maestri di Lavitola’. Significativo il sottotitolo: “E’ berlusconiano fino al midollo, Valter Lavitola. Eppure a sdoganare ‘lo suo maestro’, Sergio De Gregorio, era stato il tandem al vertice di Italia dei Valori Di Pietro-Formisano. Con quest’ultimo nei panni del massone, proprio come l’editore dell’Avanti. Ecco la vera storia di Lavitola alla corte di De Gregorio. Dove incontriamo, fra gli altri, personaggi coinvolti in inchieste sui mercenari anti-terrorismo, protagonisti della P4 e un Centro massonico sulla guerra”. Cin cin.

Ecco un pezzo di qualche anno dopo, dove potete trovare l’intera cover story. Messo in rete il 13 novembre 2017, si intitola

ATTENTI A QUEI DUE / ARIECCO GIANFRANCO FINI E VALTER LAVITOLA

 

Sì, perché il grande reporter e direttore dell’Avanti fu anche protagonista nella dark story dell’appartamento di Montecarlo costata la fine della carriera politica dell’ex leader di Alleanza Nazionale, e poi della meteora ‘Futuro e Libertà’ insieme al fido scudiero Italo Bocchino.

Il quale, nel frattempo, ‘sbarcava il lunario’ come portavoce del maxi immobiliarista e re delle super gestioni pubbliche (soprattutto via Consip) Alfredo Romeo, oggi editore sia de ‘Il Riformista’ che de ‘l’Unità’ per coprire quasi tutto il panorama politico di casa nostra. E a quanto pare, all’epoca, il Bocchino percepiva una ‘paghetta’ da 10 mila euro mese, come ‘portavoce’ di casa Romeo. Ottimo e abbondante, avrebbe colorito don Tonino Di Pietro…


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