Il caos treni blocca anche il Parlamento e slitta la legge elettorale, Senato ‘chiuso’ per una settimana. Forti disagi potrebbero impedire ai parlamentari di raggiungere Roma. Le conferenze dei capigruppo di Senato e Camera hanno deciso: a Montecitorio il nodo della legge elettorale è rinviato di una settimana, sarà in Aula il 14 luglio invece del 7. A Palazzo Madama, la prossima settimana sarà dedicata solamente al lavoro delle commissioni senza incontri in aula. In alcuni casi, i viaggi da Milano a Roma dureranno ben sei ore o saranno serviti da bus. Lo ha confermato il ministro: “Il Parlamento sarà un po’ a velocità ridotta” la prossima settimana, “Ci sono difficoltà ad arrivare a Roma”. E Salvini? Sorvola: “Tutto ok” e sdegnato respinge l’ipotesi di dimissioni.
A PROPOSITO DI IA
Ad ascoltare uno che ne ha competenza diretta per dovere professionale, ovvero il magistrato Gratteri, la nuova mafia da tempo ha deposto la lupara, ha cancellato la stagione degli attentati e ha fatto irruzione nel pianeta dell’economia, della finanza, ha messo le mani sull’uso di tecnologie innovative. Il ‘pizzo’, l’affare ‘appalti’ li ha lasciati al piccolo cabotaggio della mafia locale e ha dirottato sostanziosi investimenti in settori ad alto profitto. La mafia del terzo millennio ingaggia abili hakers, si appropria così di dati sensibili sottratti a persone, banche, imprese, governi e per restituirli ricatta i derubati. Se in passato hackerare era un’operazione complessa, da super esperti e criminali specializzati, l’intelligenza artificiale l’ha privata di difficoltà, ha reso agevole l’offensiva del cybercrime. Gli attacchi abilitati dall’AI sono cresciuti dell’89% anno dopo anno e sono in grado di paralizzare settori chiave dell’economia e dei servizi. La polizia postale e la magistratura impiegano molti mesi per colpire gli hakers e non ci riescono sempre. Ecco una ragione in più per ritenere l’IA un pericolo con rare prospettive di progresso per l’umanità.
PESSIMO RISVEGLIO
Burattinai, impresari circensi eredi degli Orfei, di Togni, sono sempre alla ricerca di talenti da ingaggiare come clown, ma frequentano poco le news from Usa. Altrimenti si sarebbero impoveriti per remunerare quanto meriterebbe il tycoon Trump per cambiare mestiere e diventare un ammirato pagliaccio da circo. Nessuno come lui inventa una gag, un ballon d’essai al giorno e quest’ ultimo supera forse tutti gli altri. Appena desto e ancora preda di sogni, o meglio di incubi notturni, mister Donald, sotto choc per la bocciatura della Magistratura al suo no dello ‘ius soli’, ha esternato la stramba intenzione di vietare l’ingresso negli USA alle donne straniere incinte. E cos’è se non sintonia con l’amico ideologico-genocida Netanyahu che ha fatto sterminare i bambini palestinesi per non ritrovarseli contro da adulti. Non fosse un altro esempio di sconquasso mentale, il ‘pio desiderio’ di fermare alla frontiera le donne che aspettano un figlio molto somiglierebbe ad un exploit da beone ottantenne affetto da demenza senile, appunto da circo Orfei. Il suo alibi: non sono poche le straniere donne che partoriscono negli States con l’obiettivo di ottenere la cittadinanza americana per i figli.
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