Da una ventina di giorni la stampa sfascista di casa nostra (Il Tempo, Libero, il Giornale, la Verità) ha iniziato all’unisono una vergognosa campagna di stampa: una serie continua di apertura quotidiane, nel mirino il leader 5 Stelle Giuseppe Conte, il nuovo Mostro da sbattere in prima pagina in modo ossessivo.
Tutto ruota intorno ai lavori della Commissione parlamentare sul Covid, di cui è meglio specificare subito il nome: “Commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria SARS-CoV-2”.
Commissione di cui Conte è membro. Lo stesso Conte era premier nei primissimi mesi della pandemia, tra fine 2020 e inizio 2021; al suo posto, poi, l’ex capo di Bankitalia e BCE, Mario Draghi.
Le infuocate polemiche – o meglio l’incredibile polverone – è costruito tutto sui fondi stanziati e sperperati per le celebri mascherine che ci avrebbero dovuto salvaguardare dalla pandemia. E su altri affarucci dell’epoca, come i banchi a rotelle e roba del genere. Quisquilie, pinzellacchere, avrebbe colorito il grande Totò.
Eppure, su queste ‘cosarelle’ la stampa nera – e becera, soprattutto – cerca di costruire un castello per delegittimare Conte, uno dei perni dell’opposizione, che fa acqua da tutte le parti per conto suo (e certo non per la cavolata delle mascherine dorate).
IL DIKTAT KILLER
Riavvolgiamo il nastro e mettiamo alcuni punti fermi, per capirci meglio.
Signori della stampa sfascista, volete attaccare Conte? Bene, ci sono tutti i modi per farlo: ma basta centrare il nervo scoperto e non sparare nel mucchio, a vanvera, su una questione minimale. Per dire, la pagliuzza rispetto alla trave.
La vera, grande responsabilità del numero uno 5 stelle quando era premier in piena pandemia è stata quella di assecondare il folle diktat del ministro per la Salute (sic), il nefasto Roberto Speranza del PD, e ovviamente fatto suo dal governo, ‘TACHIPIRINA e VIGILE ATTESA’. Un atto criminale, costato la vita ad almeno 120 mila persone, ossia i morti tra il mese di febbraio e quello di dicembre 2020, quelli della pandemia.
Quando – come la Voce ha più volte documentato – c’erano non pochi medicinali in tutte le farmacie che avrebbero potuto sconfiggere il virus: un antibiotico come l’Azitromicina, un antinfiammatorio come il Brufen più l’eparina, per evitare coaguli. Senza contare l’Idrossiclorochina, pubblicizzata in tivvù perfino da Donald Trump nel corso del suo primo mandato.
Insomma, c’erano da fare cento cose per combattere il virus. Come mai, invece, quello sconsiderato – e assassino – diktat ministeriale, che ha ovviamente costretto una marea di cittadini a imboccare la via dei pronto soccorso, dei reparti di terapia d’urgenza per essere intubati, ventilati & uccisi?
Questa è la responsabilità storica, incancellabile, certificata: costata, come detto 120 mila vite umane. Altro che mascherine e banchi a rotelle!
VACCINI KILLER? CHISSENEFREGA
Ma veniamo ad altre responsabilità. Di ancora maggior peso.
Partiamo dal nome della Commissione: totalmente sbagliato e inappropriato, perché coglie – e male – solo un primo aspetto del problema, ossia la fase acuta della pandemia. E non sfiora neanche la seconda, e tragicamente ben più grave, quando sono entrati in commercio i vaccini.
Una Commissione, quindi, destinata a un sicuro flop. Soprattutto perché non ha saputo (volutamente?) centrare l’obiettivo: ossia l’efficacia e, soprattutto, la sicurezza dei vaccini. Ancora una volta: viene identificata la pulce, ma non il rinoceronte, peraltro ben visibile e sotto gli occhi di tutti (per chi vuol vedere).
Prima di dire ancora una volta due parole sull’argomento, partiamo dalla frase criminale pronunciata da Vate Draghi, il premier nell’era vaccinara: “Chi non si vaccina è un assassino, perché uccide se stesso e chi gli sta vicino”. Avrebbe mai il fegato di ripetere quella stessa frase oggi, l’ex vertice BCE?
La gravissima responsabilità del suo esecutivo – e anche di quelli successivi, nonché della stessa Commissione, peraltro auto-perimetratasi in quell’angusto ambito d’indagine, e di tanti ‘ricercatori’ al soldo di Big Pharma – è stata proprio quella di mandare i cittadini al massacro, come cavie, costringendoli a farsi iniettare in modo obbligatorio – quindi nazista – quei vaccini killer. Da Corte Penale Internazionale per i crimini contro l’umanità!
E’ stata fatta qualcosa dal Governo, dal ministero della Salute, dall’Istituto Superiore della Sanità, dall’Aifa e inutili organismi al seguito (tutti genuflessi al servizio di Big Pharma) per verificare sul serio l’efficacia e, soprattutto, la sicurezza di quei sieri? Sieri sperimentati per appena 4 mesi e approvati in modo totalmente anomalo dalla collusa Food and Drug Administration. Test, trials e sperimentazioni taroccate, alla faccia della salute di tutti i cittadini!.
Le cifre parlano chiaro. Sul fronte delle effetti collaterali devastanti, degli effetti avversi scatenati soprattutto dai vaccini a mRNA come quelli di Pfizer e Moderna: che hanno soprattutto colpito e danneggiato il sistema cardiocircolatorio di moltissimi cittadini, basta vedere le statistiche ufficiali sul sensibile aumento, dal 2020 in poi, di ictus, trombosi e infarti, anche tra i più giovani.
Non val più la pena dilungarci, visto che in questi 5 anni la Voce ha scritto decine e decine di reportage sui vaccini killer. Basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare EFFETTI AVVERSI, VACCINI KILLER, oppure PFIZER o MODERNA e via massacrando.
Sorge spontanea la domanda alta come un grattacielo.
Come mai questi Soloni della stampa sfascista non si azzardano a sfiorare i colossali interessi di Big Pharma (lo ha fatto solo episodicamente la Verità)?
Come mai se ne fottono della salute dei concittadini calpestata e messa a repentaglio da questi vaccini killer?
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