TRASMIGRANTI

L’interesse personale induce a scivolamenti, capitomboli e nel racconto che segue in ripensamenti che non è esagerato definire esecrabili? A proposito di giornalisti che hanno bruscamente sterzato e scelto la corsia del sorpasso senza rischiare nulla oltre alla reputazione, probabilmente traendone profitto: Antonio Padellaro, number one del ‘Fatto Quotidiano’, quotidiano portavoce dei 5Stelle come Travaglio. Più volte, per non scontentare Conte, ha remato contro la Schlein e ieri sera, ospite del programma di approfondimento “In Onda” (La7) ha in pratica bocciato la leadership della segretaria Pd, l’ipotesi che possa diventare presidentessa del consiglio in caso di vittoria del ‘campo’ largo’. Il motivo, da insospettabile omofobo? Aver confermato, Elly, quanto è noto, di convivere con una compagna! Padellaro, nato comunista, uno dei rifondatori dell’Unità, poi transitato nell’area del moderato Corriere delle Sera, non è il solo ‘ex’ ad aver anteposto visibilità e protagonismo al giornalismo di sinistra.

La più eclatante migrazione giornalistica è però appannaggio di Velardi, comunista al seguito di Bassolino, divenuto picconatore accanito, perfino esasperato del Pd, approdato alla direzione del quotidiano “Riformista” che compete in propaganda per il regime melonista con il Secolo d’Italia’, Il Tempo, Libero. Antonio Polito nasce Marxista-Leninista, transita nel partito comunista e assunto dall’Unità, diventa migliorista. Dopo un passaggio professionale con la Repubblica, si candida con la ‘Margherita’, è ingaggiato come  editorialista dal Corriere del Mezzogiorno, come vice direttore del Corriere della Sera, quotidiano che ammicca alla middle class della buona borghesia. [Polito è anche autore di un saggio e  provocatoariamente tende a dimostrare che la Costituzione “non è di sinistra”. La tesi sembra sostenuta dal rimpianto per la sopravvivenza al coacervo dei suoi padri fondatori di un solo protagonista, l’attuale partito democratico. Di qui la denuncia di un uso politico del Carta trasformata in una sorta di “bandiera” di parte che promuove solo i diritti cari alla sinistra e ignora le altre componenti fondamentali. La Costituzione, afferma Polito, è nata dal compromesso “alto” tra le anime cattolica, liberale e socialista/comunista, non è dunque un testo ideologico di sinistra”. Ci si domanda: se avesse ragione cosa impedirebbe agli eredi di Dc e partiti moderati di valorizzare i valori che Polito ritiene emarginati dalla sinistra?

È storia parallela il percorso professionale di Marco De Marco,  storico vice direttore de L’Unità , poi fondatore e direttore del Corriere del Mezzogiorno, come dire,  non esattamente in sintonia con l’identità di provenienza.

Diagnosi: con il comunismo si può nascere e raccontarlo come hanno fatto i giornalisti citati, ma si può anche mettere alle spalle, attratti dal virus di interessi ‘extra’, fino al punto di mettere in dubbio che omosessualità e incarichi istituzionali di prestigio siano incompatibili, come ha insinuato Padellaro, che interrogato dai giornalisti di ‘In Onda’ ha ritenuto ‘sconveniente’ per la Schlein, potenziale inquilina di Palazzo Chigi, rivelare di amare e vivere con la compagna della sua vita.


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