Oggetto, domanda da ingenui sprovveduti: “Vi sembra normale che l’Italia pacifista offenda il dettato costituzionale e tolleri la presenza di numerose basi militari di un Paese in guerra permanente con mezzo mondo? La mappa denuncia con spietata evidenza l’invasione strategica lungo l’intero perimetro della penisola, trampolino per non improbabili incursioni nelle quattro direzioni della rosa dei venti. (A seguire la scheda riassuntiva). Chiede la lettera: “Come avete operato in concreto per liberare l’Italia da questa invadente, indebita appropriazione? Nulla e allora nessuna sorpresa se mister Rutte, segretario della Nato rivela che dalle basi italiane degli Stati Uniti sono decollati 500 aerei in direzione Iran. Protestano le opposizioni, esplode la polemica, balbettano i delegati della Meloni a esonerarla dall’ingrato compito di giustificare le menzogne sul ‘no’ dell’Italia al coinvolgimento nella guerra all’Iran. La destra s’illude di tacitare le contestazioni, spaccio le incursioni in Iran dei 500 voli come innocente ‘supporto logistico’, a cui non crede neppure il più disattrezzato osservatore, A rendere l’alibi tragicamente inverosimile c’è lei, la patriottica Giorgia che l’illude di ricevere l’attestato di fervente patriota e sfila in corteo tra agli alpini, a cui non par vero di far dimenticare la denuncia di alcun donne sessualmente molestate alcuni giorni fa, dalle ‘penne nere’ in stato di euforia da pieno di ‘like’. Giorgia, si ripete. In rigoroso mutismo scarica sui suoi sudditi la responsabilità di mentire, di evitarle l’ambiguità del dire e disfare, di vantare rispetto per la costituzione mentre dal suo ‘amatissimo’ Paese gli aerei militari decollano in direzione Teheran. E così, il pensiero va alla Napoli uber alles, alla città e alla sua gente che incantano il mondo per intelligenza, creatività, simpatica impertinenza, ironia graffiante, saggezza antica e da terzo millennio. Ci va pensando alla ‘sfortunata’ Meloni colpita da problemi delle corde vocali, costretta al silenzio, che evoca una di mille allusioni della lingua napoletana ai difetti altrui: “Fà a muta ‘e Puortece (fa la muta di Portici). La locuzione indica una persona che non si vuole esprimere su una determinata questione, che finge di non capire per scansare l’insidia di domande scabrose. E dalla ‘muta’ della Garbatella, neppure un “sì, vero, o no, falso’”. Il nulla e non c’è traccia di una diagnosi medica sulla sua afonia della Meloni. La signorina presidentessa del consiglio ha regolarmente cinguettato al vertice E5, ma bocca cucita sul caso dei 500 voli di cui il campo largo per ora profitta, ma solo a parole. Trump e Giorgia ‘amici o nemici’ Sì, no, ma’. Italia-Iran. Dichiara l’ambasciatore americano in Italia “Meloni ha fatto un lavoro eccellente in Italia in questi cinque anni e ha portato l’Italia a diventare leader mondiale (???) e gode di grande rispetto. Somiglia molto al grazie per i 500 voli Italia-Iran.
[A seguire la scheda delle principali basi usa in Italia e le loro funzioni]:
AVIANO, Air Base (Friuli‑Venezia Giulia). Specializzazione, una delle più importanti basi aeree USA in Europa. Ospita il 31st Fighter Wing con caccia F‑16.Hub per operazioni NATO in Iraq, Afghanistan, Kosovo e Libia. Presenza probabile di testate nucleari B61‑4. GHEDI (Lombardia), specializzazione, base italiana con forte presenza USA. Presunta presenza di bombe nucleari statunitensi nell’ambito della deterrenza NATO. CAMP EDERLE & CASERMA DEL DIN (VICENZA, VENETO), specializzazione, cuore dell’esercito USA nel Sud Europa. Ospita la 173ª Brigata Aviotrasportata, forza di intervento rapido. Centro di comando terrestre USA in Europa meridionale. CAMP DARBY (TOSCANA, TRA PISA E LIVORNO). Specializzazione, uno dei più grandi depositi di armi e munizioni USA in Europa. Funzione logistica strategica per operazioni in Europa orientale, Mediterraneo e Medio Oriente. SIGONELLA (SICILIA), specializzazione, considerata la “portaerei del Mediterraneo”. Base mista Italia‑USA, cruciale per Marina e Aeronautica USA. Ospita droni MQ‑9 Reaper, velivoli EP‑3 e missioni di sorveglianza, ruolo centrale nelle operazioni NATO e USA in Medio Oriente. NAVAL SUPPORT ACTIVITY NAPLES (CAMPANIA E LAZIO), specializzazione, comando delle forze navali USA in Europa e della Sesta Flotta. Presenza a Napoli e Gaeta (dove è ormeggiata la nave ammiraglia). GAETA (LAZIO) specializzazione, Porto operativo della Sesta Flotta. Supporto logistico e comando navale.
ALTRE INSTALLAZIONI rilevanti (non tutte sono basi operative, molte sono centri logistici, radar): Solbiate Olona (Varese) – unità NATO e USA. Poggio Renatico (Ferrara) – centro di comando aereo.La Spezia – centro ricerche NATO. Tombolo (Toscana) – infrastrutture logistiche. Cecchignola (Roma) – supporto logistico. Taranto (Puglia) – base navale NATO. Trapani Birgi (Sicilia) – supporto aeronautico.
Quante sono in totale? Le stime più attendibili parlano di circa 120 installazioni tra basi USA, basi NATO e strutture miste, anche se molte non sono pubbliche!
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