Ah, se generato dai ‘corsi e ricorsi’ di Gian Battista Vico nascesse un erede della statura dell’Alighieri, autore di una replica della Comedia Divina: immaginate lo ‘spasso’ nell’estromettere i dannati che Dante colloca nei Cerchi per far posto a successori di questo stramaledetto terzo millennio: nel limbo dove tra Dante ha fatto stazionare Omero, Giulio Cesare, Ippocrate, finirebbe in un amen il ministro ‘tentenna’ Tajani, in permanente e disarmante sintonia con il “non condivido né condanno” della sua ‘capa’. Potenziali ospiti del secondo cerchio, dove bruciano incontinenti e lussuriosi: Sangiuliano-Boccia, Piantedosi-Conte, coppie di avventure extraconiugali, in compagnia di Cleopatra, Elena, Paride…Il terzo cerchio? Sarebbe affollato dalla moltitudine dei golosi, che per assaporare il gusto del potere, sono tutti tesserati del Club Amichettismo, presieduto dalla ‘borgatara della Garbatella’. Nel Cerchio numero quattro la narrazione postuma della Commedia dove confliggono avari e prodighi. Cioè, politici con ben remunerati compensi istituzionali che non destinano neppure un euro a chi opera in sostituzione di Stato e del governo per alleviare i patimenti de poveri.
Li affiancano generosi supporter di guerrafondai, che accumulano e sperperano risorse per l’acquisto di armi. E scommettete sul sicuro se pensate che nel quinto cerchio (iracondi e accidiosi) arde Ignazio, BENITO La Russa mentre urla sconcezze da camicia nera, spinto da ira funesta. Un po’ più in là, Megera, Aletto e Tisifone, dee della vendetta, sorvegliano perché le fiamme avvolgano l’eretico Salvini che si è spacciato per fervente militante cattolico. Il ministro Crosetto, nel racconto fantapolitico della ‘Commedia’ bis lo ritroviamo nel Cerchio dei violenti, forse con una leggera forzatura della realtà, ma comunque in quanto ‘ministro delle difesa-offesa, legato da affinità elettiva alla potente Leonardo che produce e vende armi (anche a Netanyahu). Per il secondo girone del settimo cerchio è candidata d’eccellenza la Santanché che dilapida le risorse sprecate per il turismo e alla guida di società regolarmente affossate. Separati, ma condomini dello stesso cerchio, ecco i sodomiti (e non sono pochi i prelati di vertice pedofili, ma anche qualcuno che siede in parlamento, denunciato per violenza sessuale). La malizia con fini fraudolenti è materia dell’ottavo cerchio e accoglie tra le fiamme il Nordio del pass per l’impunità fornito al criminale Almasri. Gli fanno compagnia i seduttori (il portavoce della Meloni Fazzolari), adulatori e lusingatori, i simoniaci (quelli di ‘Dio, Patria, famiglia’), maghi e indovini, chi trae profitto da cariche pubbliche e incarichi ben retribuiti (i ‘barattierri’) ovvero gran parte dell’esecutivo, taluni giornalisti, gente dello spettacolo, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti, seminatori di discordia (Delmastro, Donzelli, Bignami, Roccella: falsari (la destra che mente: “L’economia dell’Italia? A gonfie vele”). Il cerchio numero 9 è dei traditori e per la nona volta si usegnala la presenza negli inferi di “Yo soy Giorgia, amica del cuore e poi nemica spietata di Trump, coinquilina del Conte Ugolino. L’opera omnia così ipotizzata rivelerebbe la presenza della signorina presidentessa del consiglio in tutti i Cerchi, prima inter pares. Ma c’è chi per statura di storico ed eccelso letterato è in grado di scriverla? Forti dubbi.
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