Ci siamo: svelata e rapidamente la truffa mediatica di chi ha spacciato Pina Picierno, picconatrice della sinistra, come anima pura del Pd, dolente perché disillusa e proiettata nella direzione del recupero di attenzione operativa per gli ‘ultimi’, percorso politico abbandonato dal Pd di Elly Schlein. La vice presidente del Parlamento europeo eletta in quota Pd è in tutt’altre faccende affaccendata e non ci pensa proprio a dimettersi come logica conseguenza dell’abiura del partito che l’ha proposta per il prestigioso incarico mai supponendo di aver puntato su potenziale ‘fuoco amico’. Con efficace sintesi i media titolano così l’ambizioso, presuntuoso progetto di ‘Spazio Pubblico’ in velleitaria competizione con il Nazareno “È nata la leader del centro”. Sotto titoli: “Spazio Pubblico si propone di aggregare amministratori, riformisti, cittadini e forze moderate che non si riconoscono né nell’attuale impostazione del centrosinistra né nelle dinamiche del centrodestra”. A sostenere il ‘nuovo vecchissimo’ della Picierno è un manipolo di ex del pianeta moderazione orfani di Dc e associati. Picierno, provoca, boccia lo scivolamento dem verso il populismo (ma come scivola non è detto). “Il campo largo è diventato una categoria dello spirito” (??? Spieghi signora Picierno, cosa intende per categoria dello spirito).
Ribadisce l’obiettivo ‘centristi uniamoci e partite’: “In questo momento Spazio Pubblico è al centro”. Alcune adesioni: il centralista Calenda, il liberal democratico Marattin, l’ex radicale Taradash, la paladina dei diritti civili Concia, il virologo Burioni, esponenti del sì al referendum sulla Giustizia. Ovvero gente a caccia di visibilità precorritrice di ruoli appaganti e non solo per prestigio personale. Dal chi è Marattin estrapoliamo sue esternazioni omofobe. Rivolto a Nichi Vendola, presidente della Puglia: “Va’ a elargire prosaicamente il tuo orifizio anale in maniera totale e indiscriminata”. Detto a un insegnante e attivista con deformità facciale: “Sei brutto”. Condanne per aver diffamato il leghista Borghi e l’economista Picci.
IN SINTESI. Se la destra accusa Vannacci perché con il suo estremismo di neofascista avvantaggerebbe il Pd, c’è che chi si augura che la sortita della Picierno sia il traino per l’auspicata svolta della sinistra a sinistra.
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