L’azzardo di Telese (La7): “Pina Picierno? È la ‘Vannaci di sinistra’“, ma è una contraddizione in termini. Vannacci sottrae valpadani al Salvini decotto, a fratelli d’Italia attratti dalla decisa sterzata a destra dell’ex generale che strizza l’occhio a chi condivide il razzismo estremo, l’antidemocrazia, e la nostalgia nazifascista.Ecco, per la Picierno sarebbbe più appropriata l’aggettivazione ‘Vannacci di destra’. In uscita tardiva dal Pd, eletta leader del pacchetto di moderati salvati con l’accoglienza del Nazareno dal ‘nulla’ conseguente al fallimento dei partiti di provenienza (Dc, Pli, socialdemocratici), la Picierno da tempo ha provato a picconare i vertici del Pd e in particolare la Schlein, giudicata “troppo di sinistra” e poi Conte che contrappone alla segretaria per creare zizzania. L’eurodeputata, ex di giovani della Margherita (!) trasmigrata in Renew Europe, maschera con un proclama finto progressista le ragioni della scissione.
A differenza del passato remoto insegue l’utopia del ‘grande centro’ vincente su destra e sinistra e per vie parallele, ma conflittuali, concordano Azione di Calenda, Italia Viva di Renzi, Forza Italia di Tajani inviato di Marina Berlusconi. Il narcisismo della Picierno appena fuoriuscita dal Pd è ben rappresentato dalla motivazione inventata per evitare l’imputazione di ‘voltagabbana’: “Non sono andata via io dal Pd, forse sono loro ad aver cambiato indirizzo”. È semplice decifrare la ‘battuta’ che non fa ridere o sorridere nessuno. Chi l’ha pronunciata teme l’urgenza del campo largo di riagganciare da sinistra i delusi dalla politica distante dai bisogni degli ultimi, la classe operaia, i valori della giustizia sociale, presente e futuro dei migranti e la loro accoglienza in risposta alla drammatica mancanza di lavoratori, il tema della natalità in pericolosa decrescita…Non capisce che ricordare la sua genesi di donna in politica nata con “m’ama, non m’ama” e l’inseguito ‘centro di gravità’ per nulla permanente, disvela i perchè dell’astio che ha manifestato da eletta del Pd contro il Pd. La Pina Picierno picconatrice dei dem ha navigato a velocità sempre più aggressiva e ha finito perapprodare nella terra dell’isola infelice dei moderati che dal the end della prima Repubblica tentano invano di riesumare la centralità di Andreotti e Fanfani. È bluff, esuberanza, sono prove di tentato protagonismo? Per ora è un nuovo sgambetto alla speranza nell’”unione che fa la forza” degli antagonisti all’’assalto di fragili mura del forte Meloni. Picierno confluisce in Renew Europee incontra ex Dc, Pli, Leghisti anti Salvini, evanescenti Forza-italiani. L’accoglie nell’alveo centrista Luigi Marattin, ex dem in molte varianti della sinistra, ora leader del Partito Liberaldemocratico: “Accogliamo con piacere la decisione di Pina Picierno”. Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del PDE: “Sono molto felice di dare la benvenuta (che ne dite, meglio “il benvenuto, no?”, ndr), alla vice presidente del Parlamento europeo capace di coniugare libertà e innovazione, sicurezza e diritti, potenza e democrazia transnazionale”. Che dire, “Ma certo, Pina santa subito!”
(vignetta di Rino Schettini)
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