Geniale, come i geni del MALE che finiscono MALE. La sorella d’Italia scusate l’aggettivo che segue, si è “sputtanata” per aver disertano il vertice con i leader di Francia e Germania sul caso Ucraina. Come i praticanti del karate, si difende attaccando e coltiva l’illusione che il popolo in stato di ipnosi che l’ha spedita a Palazzo Chigi apprezzi la spavalda provocazione della risposta alle contestazioni per aver scelto di sponsorizzare un francobollo dedicato ai carabinieri anziché imbarcarsi in aereo per raggiungere Macron e Merz. La signorina presidentessa del consiglio ha postato questa velenosa replica alle polemiche per aver disertato il vertice Ue-Balcani: “Le polemiche sul presunto isolamento le lascio volentieri a una sinistra disperata”. Per difetto dovuto a estemporanea dislessia, ella ha sostituto con ‘disperata’ l’appropriato aggettivo “esasperata” che ben rappresenta il non poterne più del melonismo. Giorgia farebbe meglio ad astenersi dall’ipotizzare che gli oppositori l’avrebbero esposta a ludibrio per accusarla di isolamento internazionale dell’Italia e invece commette un secondo autogol: ricorda a chi non lo aveva pensato che la separazione non consensuale con il tycoon americano e l’evidente subalternità all’Europa dei Paesi dominanti, con lei hanno ridotto il Bel Pease a Cenerentola del mondo. Faccia attenzione Giorgia, tenga a distanza, se può, soggetti ‘pericolosi: l’ex Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo (ora adepto di Vannacci) ubriaco al volante, convolto in un incidente e patente ritirata. Quando militava nel partito della Meloni, in casa di ‘confratelli’ esibì la sua pistola da cui partì un colpo che ferì un uomo della scorta di Delmastro.
Giorgia si preoccupi anche del caso trattato dal Gup di Roma che ha condannato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, figlio del deputato di Fratelli d’Italia Alfredo, vicecapogruppo meloniano alla Camera. Il 22enne faceva parte di una banda dedita alle rapine di orologi di lusso ai danni di coetanei nel quartiere Parioli, ed è ritenuto responsabile di tentata estorsione. Per non dover inventare altre ‘balle’ l’ex borgatara dica cosa pensa del senatore di Forza Italia (alleato di governo) Francesco Silvestro che un’imprenditrice ha denunciato per aver subito una violenza sessuale, e ha tardato a rendere pubblica perché intimidita da un carabiniere parente di Silvestro e perché è stata in terapia, sotto choc. Il presidente della bicamerale per gli Affari regionali nega tutto. “Non è successo nulla” e commenta: “Modestamente sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale (che vuol dire che non valeva la pena di aggredirla sessualmente?) e le cose vanno provare. Magari mi vuole estorcere qualcosa” (intervista a Repubblica). Siamo pazienti, deciderà la magistratura.
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