LA STESSA LOGICA

È sempre la stessa logica che si ripete negli USA da quando è presidente Donald Trump. Imperversano in quel paese i no vax, i terrapiattisti e i fanatici delle più incredibili teorie negazioniste chiamati dal presidente a collaborare. Perfino il segretario alla Salute è un no-vax dichiarato. Si chiama, indegnamente, Robert F. Kennedy jr. ed ha fatto scivolare nel ridicolo persino la straordinaria storia della ricerca e della medicina americana. Il neo segretario ha infatti, a sua volta, nominato Brian Christine responsabile per il contenimento di una nuova epidemia, quella da Hantavirus, attribuendogli esplicitamente il compito di gestire il contagio. Ma la cosa più surreale è che non si tratta di un epidemiologo e nemmeno di un virologo, e ciò anche se negli USA ce ne sono tantissimi etra i più prestigiosi e preparati. Ma si tratta di un noto urologo, esperto nel campo degli impianti penieni per pazienti con importanti “disfunzioni erettili” che, oltre ad occuparsi di impotenza maschile, si è recentemente avventurato in ardite dichiarazioni sulle epidemie. Ha infatti rilasciato molte interviste su questo nuovo virus che sta minacciando gli americani e forse non solo loro. È arrivato a sostenere la tesi che la recente pandemia da Covid è stata la conseguenza di un complotto mondiale ordito ai danni delle imprese americane. Ha fatto, con queste tesi, riesplodere le più assurde teorie del complottismo americano, e lo ha fatto senza nemmeno doversi sforzare ad inventare chissacché. Gli è bastato riciclare alcune delle narrazioni già ascoltate appena qualche anno fa, dal complotto politico sionista a una manovra di destabilizzazione mondiale finanziata da Soros o da Bill Gate.

Con le sue tesi ha rilanciato anche le fantasie di alcuni negazionisti nostrani, che hanno ricominciato a parlare della pandemia come di un complotto fatto da cosiddetti “poteri forti” a favore delle grandi aziende farmaceutiche che, rispondendo ad un accorato appello dell’OMS in piena crisi pandemica, hanno partecipato alla produzione, in tempi record, di un vaccino messo a punto in quelle drammatiche circostanze e che molti avranno certamente già dimenticato. Oggi costoro hanno elaborato una nuova teoria, secondo la quale questo Hantavirus potrebbe essere addirittura un effetto collaterale proprio di quel vaccino contro il Covid. In fondo è come dire che tutto era stato previsto in questi termini. Il Covid quindi sarebbe stato esso stesso un virus costruito in laboratorio e iniettato volontariamente, attraverso il vaccino, all’intera popolazione per creare i presupposti che avrebbero consentito di danneggiare le imprese americane e, soprattutto, per creare artificialmente un’emergenza mondiale a favore degli interessi di alcune aziende, informatiche, farmaceutiche e oltre. Fantasiose teorie cospirazioniste. Insomma il dr. Christine, che aveva già espresso alcuni suoi dubbi e avanzato l’ipotesi di un complotto fin dal 2022. Aveva rilasciato in quegli anni una serie di interviste alla stampa americana e si era accreditato come uno dei più autorevoli esponenti del movimento no-vax.

Ora è bastato il risalto mediatico dato al focolaio virale sviluppatosi su una nave da crociera, la Hondius, per rilanciare le più assurde tesi sulla genesi delle pandemie, senza tener in alcun conto che se il covid ha scatenato una crisi globale e causato circa sette milioni di morti, l’Hantavirus, fino ad oggi, ha causato solo tre morti e undici infettati. Insomma, poco più di una banale crisi influenzale.

Assistiamo allora al rilancio del complottismo, che si ripropone utilizzando sempre gli stessi schemi “ … sono di fatto giochi di parole che replicano le stesse teorie, eliminano i sostantivi e li sostituiscono con qualsiasi cosa riguardi una nuova epidemia”ha dichiarato al New York Times il responsabile del team di NewsGuard, John Gregory, che si occupa da anni della disinformazione sanitaria e monitora le false notizie sulla salute presenti online“… le narrazioni false che abbiamo trovato non sono unicamente un riflesso dell’aumentata attenzione sui vaccini dopo la pandemia;– ha detto in un convegno organizzato dal suo osservatorio –molto prima del covid, le persone facevano ogni tipo di affermazione sui vaccini, mettendoli in relazione a varie malattie autoimmuni, infertilità, arresti cardiaci e tanto altro ancora. Il 67% dei siti di notizie classificati come inaffidabili da NewsGuard (cioè con un punteggio al di sotto di 60/100) hanno pubblicato misinformazione sulla salute. Si tratta di una delle tematiche principali che monitoriamo”.

Ma, non contento, Trump ha puntato il dito contro Anthony Fauci, uno dei più noti e ascoltati immunologi americani e mondiali che, fin dall’inizio della pandemia era consigliere scientifico dello stesso Donald Trump. Noto anche per i suoi suggerimenti sul contenimento della epidemia e per il fatto che aveva raccomandato di implementare la ricerca sui vaccini, l’uso delle mascherine e l’attenzione al distanziamento minimo interpersonale.

Per questo è diventato il bersaglio di ferocissime critiche e di continue diffamazioni.

 


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