DOPO IL COVID L’HANTAVIRUS

È già cominciato il mantra non sarà un altro Covid, ma sembra più uno scaramantico rituale che un’affermazione basata su reali conoscenze scientifiche. Ma, oltre la paura di precipitare nuovamente in un’altra angosciante crisi pandemica, sappiamo che questa non può essere solo una speranza. Ma, aprescindere dalle modalità del contagio e dalla velocità di diffusione dello stessoche, al momento, sembrano essere circoscritte, la complessa macchina della prevenzione elaborata con un piano anti-pandemico redatto da ogni ministero della salute, si è già messa in moto dopo i primi casi segnalati al largo di Ushuaia in Argentina su una nave da crociera, la M/N Hondius. Ma purtroppo la fuga precipitosa di alcuni turisti, allontanatisi dopo lo sbarco al porto di Tenerife e saliti in fretta sul primo volo disponibile per tornare a casa, allo scopo di evitare la prevista quarantena precauzionale a bordo. Questi irresponsabili hanno diffuso il contagio amolti altri ignari viaggiatori e portato il virus nei loro paesi di residenza. L’allarme ora è, inevitabilmente, esploso. Si è diffusa la paura. È riemersa tutta l’angoscia dei tempi del covid, nuovamente incombente nonostante le reiterate rassicurazioni. Il bilancio sinora è ancora sotto controllo e registra le prime tre vittime, ma si cominciano a registrare alcuni ricoveri con casi sospetti in diversi paesi nel mondo.Primi tra le vittime la coppia di turisti olandesi che hanno, probabilmente, contratto il virus nel corso del loro viaggio in Sudamerica, quando si sono recati a fotografare gli uccelli migratori che notoriamente fanno tappa in una discarica argentina nella quale abbondano i ratti portatori del virus, per poi reimbarcarsi sulla loro nave da crociera. Poi sono sotto attento monitoraggio le condizioni di altri cinque crocieristi contagiati mentre sulla nave, in quarantena a Tenerife, sono rimasti altri 22 passeggeri in attesa di essere rimpatriati, La nave ha completato i rimpatri a Tenerife ed è attualmente in viaggio verso i Paesi Bassi dove sarà sottoposta ad una radicale sanificazione sotto un attento monitoraggio infettivologico. Intanto inFrancia stanno peggiorando le condizioni di una donna, ancora ricoverata a Parigi in terapia intensiva e di un americano risultato positivo appena rientrato negli Usa.

Non mancano gli italiani. Un 24enne è stato posto in isolamento a Torre del Greco; era a bordo del volo della KLM sul quale è salita una donna sudafricana poi morta per Hantavirus. In isolamento domiciliare precauzionale anche un giovane reggino che era sullo stesso volo. “Sto molto bene e mi sento in forma. Sono passati già tre giorni e la situazione mi sembra di assoluta normalità. Sto in un appartamento autonomo che, per fortuna, è allocato nel palazzo dove vive la mia famiglia. Uscirà dall’isolamento tra almeno sette giorni anche una donna di Firenze che aveva viaggiato sul suo stesso aereo

LIstituto Superiore di Sanità tenta, come fa di solito, di rassicurare la popolazione.Nel suo comunicato si legge … a oggi, la possibilità di trasmissione interumana è stata documentata esclusivamente per il virus Andes, diffuso principalmente in Argentina e Cile, che è quello che secondo le prime analisi ha causato il focolaio sulla nave. Infezioni secondarie tra gli operatori sono state documentate nelle strutture sanitarie, sebbene rimangano rare”.

Un dettagliato report pubblicato dall’OMS segnala solo 11 casi a livello mondiale e 3 decessi.

Sul fronte della ricerca le più attrezzate case farmaceutiche si sono già attivate in ambito di ricerca per trovare un vaccino. Ciò è possibile grazie al fatto che è stata già pubblicata la sequenza genetica dell’Hantavirus, quello riscontrato in un paziente deceduto in Svizzera. La particolarità di tale sequenza è tutta nella osservazione che risulta simile per il 99% alla sequenza rilevata in Argentina nel lontano 2018.

Questa osservazione indica che il virus tende a conservare nel tempo la sua fisionomia iniziale e che non subisce particolari mutazioni.

Una buona notizia che dovrebbe rassicurarci molto sulla sua bassa pericolosità.


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