CORTE PENALE? IL CHI DEI “ME NE FREGO”

Abbiamo un problema e non c’è chi se ne fa carico: la Corte Penale Internazionale sanziona con mandati d’arresto i criminali colpevoli di genocidio, stragi di innocenti, violente operazioni colonialiste, ma chi dovrebbe finire in galera è libero di continuare a commettere reati contro l’umanità. Gli imputati, con la complicità di Paesi ‘amici’, partecipano a eventi internazionali, incontri bilaterali, sorvolano impunemente luoghi del mondo che dovrebbero eseguire gli arresti. Casi limite sono Putin, tiranno oligarca russo e il delinquente Netanyahu, ma nella lista di della CPI figurano molti altri: Maria Lvova-Belova, commissaria russa per i diritti dei bambini, accusata per i crimini legati alla deportazione in Ucraina, Yoav Gallant, ex Ministro della Difesa israeliano, accusato degli stessi crimini di Netanyahu di “aver ridotto deliberatamente i civili palestinesi alla fame”, di “omicidio volontario” e di “sterminio”; Mohammed Deif, ex comandante in capo dell’ala militare di Hamas, accusato di crimini di guerra e contro l’umanità per gli attacchi del 7 ottobre 2023, Omar al-Bashir, ex Presidente del Sudan, accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità commessi nella regione del Darfur, Joseph Kony, leader e fondatore del gruppo ribelle Lord’s Resistance Army (LRA) in Uganda, ricercato per crimini di guerra e contro l’umanità.

MOLTI DEGLI INCRIMINATI sono latitanti o lasciati in libertà da chi disconosce la CPI. Di recente Netanyahu per andare all’appuntamento di New York con l’amico e complice Trump ha sorvolato l’Italia che avrebbe dovuto arrestarlo. E il governo Meloni ha ignorato l’ordine internazionale di cattura per l’assassino e torturatore Almasri, lo ha ‘restituito’ alla Libia con un aereo di Stato. Sono in corso i processi dei  responsabili di crimini commessi nella Repubblica Democratica del Congo]Repubblica Centrafricana, in Uganda, nel Darfur (Sudan) e più di recente in KenyaLibia, in Costa d’AvorioMaliGeorgiaBurundi,  Ucrainastriscia di Gaza. Afghanistan. Nel 2025 è stato emesso un mandato di arresto nei confronti della guida suprema Hibatullah Akhundzada e del giudice supremo Abdul Hakim Haqqani.  In risposta, il governo dei talebani, ha emanato un decreto per ritirare l’Afghanistan dalla CPI, con effetto immediato.

LA CORRESPONSABILITÀ DI TRUMP nel contrastare le sentenze della CPI: ha sanzionato la CPI per le sentenze emesse in particolare quella per l’amico Netanyahu. Marco Rubio ne ha annunciate altre contro  magistrati della CPI: la giudice Kimberly Prost, il giudice Nicolas Guillou, la procuratrice aggiunta Nazhat Shameem Khan e il viceprocuratore Mame Mandiaye Niang. Nuovi mandati d’arresto della Corte per Ben Gyr, ministro della Sicurezza e Smotrich, primo ministro israeliano addetto alla demolizione dei villaggi palestinesi che ha definito la Corte “antisemita” Inevasa e sconvolgente, resta la domanda: chi riuscirà a far eseguire e sentenze della Corte Penale?


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