TONY BLAIR / BENEDICE IL GENOCIDIO A GAZA E LE BOMBE USA SU TEHERAN

Getta ancora una volta la maschera, se ce ne fosse ormai più bisogno, l’ex capo del Labour Party TONY BLAIR, saldamente in testa alla hit dei super guerrafondai. A ulteriore, ennesima riprova che i ‘cosiddetti’ democratici, progressisti e via massacrando sono molto, molto spesso peggiori dei conservatori, repubblicani e via ugualmente massacrando: almeno questi ultimi non lo fanno in nome del popolo.

L’occasione per Blair è stata appena fornita dall’EUROPE GULF FORUM, il vertice ‘informale’ che riunisce leader europei e dei paesi del Golfo. Un ricco Golfo che l’ex premier conosce come le sue tasche, visto che è il sempre il più gettonato (e lautamente pagato con i petrodollari) conferenziere in quei ricchi paesi arabi, la sua seconda patria ormai.

L’Europe Gulf Forum. Sopra, un primo piano di Tony Blair

Ecco i tre concetti base della filosofia blairiana illustrati al Forum.

Gli Stati Uniti fanno benissimo a tenere sotto scacco l’Iran, e caso mai distruggerlo, perché non dovrà MAI possedere la bomba atomica. Mentre, per fare solo un esempio nell’area (questo il LIAR, ossia BUGIARDO, certo non l’ha detto), Israele può tranquillamente possederla da anni.

Secondo punto. Fa altrettanto bene Tel Aviv a continuare nella sua infinita guerra a Gaza perché Hamas deve scomparire dalla faccia delle Terra, o almeno non aver più alcuna voce in capitolo. Per questo motivo (ma questo il LIAR certo non lo dice) il GENOCIDIO perpetrato dal premier nazi è del tutto giustificato.

Terzo punto. L’Europa deve finalmente avere ben più voce in capitolo. E questo si può fare solo se Bruxelles si decide a investire molti più euro in ARMI & DIFESA. Non è più tempo di diplomazia, perché oggi la ragione – l’ha detto espressamente – si misura solo e soltanto sulla POTENZA.

Capito il modello Blair-Liar in linea perfetta con quello griffato Netanyahu-Trump?

Scorriamo, in rapida carrellata, alcuni passaggi salienti del suo ‘storico’ intervento.

IRAN – “Si può discutere dei metodi utilizzati dagli Stati Uniti in Iran, ma non dell’obiettivo finale. Il punto centrale, ossia che Teheran non debba avere un’arma nucleare, è corretto e imprescindibile”.

Netanyahu e Trump al Board of Peace

Quindi massacri autorizzati della popolazione civile, tutto ok se uno Stato sovrano viene attaccato e il suo presidente ammazzato, se viene calpestato il diritto internazionale. Vale solo la logica del più forte, della POTENZA militare: il resto non conta più niente.

GAZA – “Esiste un buon piano tracciato dal BOARD of PEACE. C’è già un governo palestinese pronto per essere insediato, sostenuto dalla comunità internazionale, in base alla soluzione delle Nazioni Unite. Ma abbiamo bisogno che Hamas scelga di sostenere il nuovo governo e di non indebolirlo”.

Rincara la dose: “Non c’è modo che qualsiasi governo israeliano, non importa chi lo guidi, consenta mai a chi ha compiuto le atrocità del 7 ottobre di restare al potere o anche di condizionarlo minimamente”.

E chissenefrega se quel 7 ottobre è stato ‘scientificamente’ favorito dai vertici  (Governo, Intelligence, Servizi e Esercito) israeliani, che non aspettavano altro per scatenare l’operazione GENOCIDIO. E chissenefrega se HAMAS è stata più volte finanziata – via Qatar – dallo stesso governo di Tel Aviv in funzione anti Autorità Nazionale Palestinese fautrice dei 2 Stati. E chissenefrega se il famoso (meglio, famigerato’) Board of Peace è una mostruosità inventata dal tandem criminale Netanyahu-Trump per gettar fumo negli occhi. Chissenefrega se il governo palestinese di cui parla Re Liar sia un fantoccio popolato da palestinesi taroccati e scelti dal ‘nemico’ israeliano. E via di questo passo, massacrando vite, diritti & legalità.

Teheran in fiamme per i bombardamenti amerricani

MEDIO ORIENTE – “Non vedo nemmeno un angolo del Medio Oriente dove non sia in atto lo scontro tra la nuova leadership modernizzatrice degli Stati del Golfo, società religiosamente tolleranti, con economie connesse; e dall’altra l’islamismo, sia nella versione sunnita dei Fratelli musulmani sia in quella sciita rappresentata dalla repubblica islamica iraniana. E’ chiaro che per noi, per la nostra Europa, c’è solo una parte con cui schierarsi”. Quei paesi arabi tanto moderati e ‘democratici’ dei quali il LIAR è a livello internazionale il Vate supremo…

EUROPA – “Deve smettere di pensarsi solo come un attore diplomatico o finanziario, e tornare a ragionare da potenza mondiale. Oggi, se siedi al tavolo con gli altri, devi avere qualcosa da portare. E l’Europa deve riconoscere che alla fine l’unica cosa che tutti rispettano davvero è la POTENZA”.

In linea perfetta, appunto, con teorie & prassi criminali del tandem Netanyahu-Trump.

Prosegue l’ex numero uno di Downing street, come un tank:Da qui il doppio richiamo alla competitività economica, che significa in sostanza applicare il ‘Rapporto Draghi’, e alla necessità sempre più urgente di rafforzare la Difesa europea, aumentando sensibilmente le spese militari”. Come se già non ci fossero il REARM EU da 900 miliardi e passa e gli stanziamenti continui pro Kiev…

Non è certo finita qui: “Tutti crediamo che l’America sia ancora fondamentale per la nostra sicurezza. Ma vogliamo essere partner più capaci e rendere quel rapporto più equilibrato”.

Da qui la geniale idea di costruire con i Paesi del Golfo una cooperazione più strutturata, soprattutto sui fronti della Difesa, delle tecnologie e delle capacità industriali strategiche. Ecco il Verbo del Vate:Dobbiamo sviluppare insieme più e nuove capacità nella difesa, nelle tecnologie e nel sostegno reciproco. E il Forum può diventare il primo vero passo verso una collaborazione più stabile e proficua tra due regioni accomunate dalle stesse inquietudini geopolitiche”.

Ma chi era mai Tucidide?

Rammentiamo sempre a tutti i nostri lettori che un quarto di secolo fa fu proprio BLAIR-LIAR a fornire le FALSE prove sulle armi di distruzione di massa in possesso di Saddam Hussein e che scatenarono l’invasione americana e la distruzione dell’Iraq. Il premier ‘laburista’ e ‘progressista’, dunque, ancor peggio del ‘repubblicano’ e ‘conservatore’, George W. Bush. Tutto detto.   


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