Luciana Littizzetto, nuovo siparietto comico, letterina all’introverso ministro della cultura Giuli, ai suoi rimandi filosofici e letterari, di non facile comprensione. Il via con una parafrasi di Hegel (lui stesso ha ammesso che stava per iniziare “una parte un po’ più teoretica” scherno e non solo sui social e siamo certi, che Lucianina ci permetterà di rendere noto il suo ‘numero’ in ‘Che tempo che fa’ anche su Facebook, ovvero il contro-discorso per il suo linguaggio criptico.
“O Giuli diletto, contenitor procace di parole altisonanti, che nel tuo primo apparir già hai rotto le sferette a tanti e tanti. Le frasi tue ci spiegan quanto la palingenesi della minchioneria protobarocca possa insufflare il vaffan*ulismo più frustro e antropomorfo…ma lascia dire a noi, umili poracci e servi della gleba. Che in un paese dove cultura langue… il tuo pensiero folle rischia purtroppo e assai di far cader le balle. Oh, Divino Minister, al punto in cui noi siamo, sarebbe d’uopo allor non solo la parola ma il sostegno vero e vigoroso all’arte e allo spettaculo, che nota ha il final in culo, ed è lì che ci finiam se va così nel prossimo futuro. Pecunia chiediam caro ministro, pecunia che non olet, danaro buono per chi fa film, libri e teatro, e arti varie. Non facciam come gli antichi, che mangiavano la buccia e buttavano via i fichi! E tutti noi artisti e saltimbanchi, con fedele speme e attesa del fiorire di nobil tue iniziative, in coro ti diciamo, in questo ottobre tra i castagni, ministro… parla come magni. Ad maiora e kalispera, buon lavoro a te e a tutta la infosfera”. Lucianina.
CARRIERE A RISCHIO DI IA
Per responsabilità dell’intelligenza artificiale (IA), tre settori potrebbero risentirne più di altri: la contabilità tradizionale, la traduzione e l’interpretariato senza specializzazione e il giornalismo. Quello tradizionale, ahimè, è in discussione: l’IA è già in grado di generare testi semplici come relazioni finanziarie e riassunti di notizie. Si salva, ma per quanto tempo ancora, il giornalismo investigativo, che richiede analisi critica, creatività e contatto diretto con la comunità. Futuro buio anche per scrittori, pittori, scultori, musicisti. Come un avvoltoio predatore, un vampiro, un’avveniristica fotocopiatrice in una, due o tre ‘D’, progettata per clonare tutto e tutti, l’IA sarà…. grado di generare racconti, perfino libri interi, poesie, canzoni, musica leggera, jazz, classica, opere d’arte figurativa, astratta, installazioni, sinfonie. Fa paura l’IA. Si intravede il pericolo non più remoto dell’inutilità di chi vorrebbe continuare a esercitare l’insuperabile, in parte superato. dono della creatività.
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