Clamoroso davanti alla Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari governativi del Senato Usa: un alto ufficiale operativo della CIA, James Erdman III, testimonia sotto giuramento sui giganteschi depistaggi in merito alle vere origini del Coronavirus, accusando l’ex super virologo Anthony Fauci di depistaggio e tirando in ballo, come complici, gli stessi vertici della CIA e dell’Intelligence a stelle e strisce, che hanno ingannato il popolo americano e prodotto danni epocali.
La Voce sta denunciando e dettagliando la story, che più dirty non si può perché giocata sulla pelle dei cittadini di tutto il mondo, fin dallo scoppio della pandemia, nel 2021, e da quando sotto scattati – in modo nazista – i vaccini obbligatori, come quelli a mRNA di Pfizer e Moderna, che hanno causato, stanno causando e causeranno gravissimi danni e decessi per i loro pesantissimi effetti collaterali, soprattutto a livello cardiaco, ma certo non solo.
Ma è la prima volta che, a livello ufficiale, un big della nomenklatura Usa denuncia la terrificante connection e usa espressioni durissime nei confronti dei responsabili, ben compresi i vertici della sua stessa agenzia e di tutta l’Intelligence a stelle e strisce. Una vera bomba!
Vediamo subito, in rapida carrellata, le frasi di maggiore impatto.
“Intenzionali o meno, le azioni della comunità dell’Intelligence hanno portato a insabbiamenti, spreco di risorse e alla mancata informazione adeguata dei responsabili politici. Le politiche di sanità pubbliche sarebbero certo state molto diverse se i cittadini americani fossero stati informati che un virus proveniente da un laboratorio in Cina (quello di Wuhan, ndr) sarebbe servito da base per l’autorizzazione all’uso d’emergenza di prodotti a mRNA, imposta dalla precedente amministrazione (guidata da Joe Biden, ndr)”.
Prosegue il j’accuse firmato Erdman: “Il ruolo del dottor Anthony Fauci nell’insabbiamento è stato fondamentale e intenzionale. Il dottor Fauci ha influenzato pesantemente il processo analitico e i risultati sfruttando la sua posizione per garantire che la comunità dell’Intelligence si consultasse con una serie di esperti, funzionari di sanità pubblica e ricercatori, tutti potenzialmente in conflitto d’interessi”.
Ed ha illustrato come diversi scienziati abbiano collaborato con Fauci fin dal 2015 per “riscrivere la definizione di ‘guadagno di funzione’ al fine di evitare il blocco dei finanziamenti per quelle ricerche” molto border line portate avanti dall’Istituto di Virologia di Wuhan: basilare, quel ‘gain of function’ per consentire il passaggio del virus dall’animale all’uomo, provocando così la terribile pandemia.
Ha anche parlato, Erdman, della partecipazione più che attiva di Fauci ad una simulazione della pandemia di coronavirus nel 2019, “che si è rivelata curiosamente molto simile agli eventi che si sono verificati solo pochi mesi dopo”.
Secondo la gola profonda (in gergo ‘whistleblower’, ossia l’informatore solitamente anonimo, che in questo caso però ha un nome e cognome ben precisi), i vertici della CIA e l’ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale (DNI) hanno ignorato le conclusioni degli esperti delle loro agenzie “al fine di promuovere una narrazione del tutto opposta”. E dettaglia: “Le loro valutazioni sono state riscritte nel corso della notte per distogliere l’attenzione dalla possibilità che il Covid avesse avuto origine nel laboratorio di Wuhan che aveva legami con Fauci”. E che il super virologo al fianco di ben 7 presidenti Usa aveva generosamente finanziato, facendo transitare i soldi pubblici ministeriali, ossia del ‘National Institute of Health’, attraverso una società paravento, la Ong ‘Eco Health Alliance’ dell’amico Peter Daszak, come la Voce ha più volte ricostruito.
Continua, come un tank, la verbalizzazione del vertice CIA: “I responsabili delle analisi della CIA e del DNI incaricati di esaminare l’origine del Covid-19 hanno quindi preso decisioni incoerenti con le conclusioni di esperti in materia e con le metodiche analitiche tradizionali, favorendo costantemente la teoria dell’origine naturale sempre sostenuta da Fauci”.
Non è finita qui. “I dirigenti della CIA hanno severamente punito gli esperti che non la pensavano allo stesso modo e che avevano rifiutato di accettare la riscrittura dell’analisi, effettuata nottetempo dalla direzione, che ha trasformato la valutazione in un giudizio di non intervento”.
Arriva a dire: “Agenzie come la CIA hanno deliberatamente aggirato la supervisione del Congresso americano, creando uno scenario che potrebbe portare a disastri futuri”.
E, con amarezza, conclude: “La mancata risoluzione dell’incapacità del governo degli Stati Uniti di distinguere tra salute pubblica e biodifesa, nonché l’ecosistema di attori nel campo delle scienze biologiche refrattario ai controlli, hanno creato un terreno fertile per le ricerche sempre più pericolose condotte dagli Stati Uniti in merito all’acquisizione di nuove funzioni, così come per ricerche simili effettuate nei laboratori finanziati dal governo all’estero”.
Proprio come è successo nel giallo di Wuhan.
Sulla testimonianza choc, ha pubblicato un significativo pezzo il 13 maggio Fox News, CIA whistleblower alleges federal cover-up of Covid-19
Come detto, la Voce ha messo in rete, negli ultimi anni, un mare di articoli e reportage sul tema. Basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare ANTHONY FAUCI per ritrovarli.
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