GAZA / E’ GENOCIDIO CONTINUO

Appena approvata dalla Knesset (il parlamento israeliano) la legge che istituisce il Tribunale militare speciale per i fatti del 7 ottobre: verranno processati e sicuramente molti di loro, se non tutti, condannati a morte, i 300 palestinesi alla sbarra e ritenuti membri attivi di Hamas. E’ passata con 93 voti a favore e 0 contrari, ma non pochi parlamentari non hanno votato o si sono astenuti. E segue, di poche settimane, la legge sulla pena di morte – per lo stesso reato – solo a carico dei palestinesi! Ai confini della realtà.

Un copione, ovviamente, già scritto. E certo in nessun conto verrà tenuta la totale inerzia di Governo, Servizi segreti ed Esercito che, guarda caso, da una decina di giorni avevano deciso di ‘non monitorare la zona’. Segno evidente che i vertici di Tel Aviv non aspettavano altro: un’occasione in grado di provocare la reazione, e in sostanza il GENOCIDIO, come è nei fatti successo.

Qui e in apertura, bambini di Gaza

E quella ‘non attenzione’ scientificamente voluta rappresenta proprio uno dei capi di imputazione di cui dovrà rispondere il premier nazista Bibi Netanyahu. E non solo: perché al 2020 risalgano altre 3 imputazioni da novanta, per episodi di maxi corruzione, e il super processo fino ad oggi ha visto svolgersi appena 2 udienze per via della ‘emergenza nazionale’. Il premier boia ha chiesto più volte la grazia, come ha fatto l’amico e sodale nel genocidio Donald Trump: ma fino ad oggi quelle richieste sono state respinte al mittente dal presidente Isaac Herzog. E’ infatti di evidenza palmare che se non c’è una condanna non può esistere una grazia; e la grazia preventiva (del tutto illegittima e quindi non valida) è stata follemente concessa a livello mondiale solo dall’ex presidente Usa Joe Biden a favore del figlio Hunter (per i dirty business in Cina e in Ucraina) e del super virologo Anthony Fauci (soprattutto per il depistaggio sulle origini del Coronavirus ma anche per la scellerata gestione della pandemia a botte di vaccini killer).

Ma torniamo ai crimini griffati Netanyahu. Su cui ha appena parlato, alla coraggiosa emittente israeliana Canale 12, l’ex primo ministro (nel 1999) e l’unico in grado di battere al voto boia-Bibi, ossia Ethud Barak, anche ex Capo di Stato maggiore dell’esercito.

Ecco la frase clou: “Sono molto preoccupato. Vedo chiaramente: Netanyahu farà di tutto, assolutamente tutto, pur di rimanere al potere”.

Ehud Barak

In sostanza, nella lunga intervista Barak ricostruisce alla perfezione l’ormai prossimo terrificante scenario israeliano. Le elezioni sono fissate per il 27 ottobre di quest’anno, quindi tra pochi mesi. Nazi-Bibi sa bene che si gioca tutto, perché se perde rischia concretamente la galera. Cosa medita col suo cervello criminale? Se i fronti libanese e, soprattutto, iraniano non fanno segnare una decisa svolta pro Tel Aviv in tempi brevi, ha in mente di scatenare l’inferno ad un mese dal voto: si gioca il tutto per tutto, per presentarsi agli elettori come il Salvatore della Patria, come l’Eroe che tutto il mondo invidia. E può già contare, il premier boia, su una ottima base di consenso: gli ultimi sondaggi, infatti, lo danno ancora sopra il 70 per cento di approvazione popolare della sua politica di genocidio del popolo palestinese; e una leggera flessione s’è registrato solo quando – su input americano –  obtorto collo ha ingoiato la breve tregua in Libano e i colloqui di Washington.

Barak si augura che la Corte Suprema di Tel Aviv revochi la sua precedente sentenza, che permetteva a una persona accusata di gravi reati commessi durante il proprio mandato di candidarsi alle elezioni. Oggi quella sentenza può essere cambiata – afferma – perché Israele è davanti al concreto rischio di compiere gesti irreparabili, sul fronte iraniano, non motivati da esigenze di sicurezza nazionale, ma solo dalla sopravvivenza politica del suo premier. Capito?

Passiamo ad una serie di dati e cifre da brividi.

Fotografa la tragica situazione a Gaza il coordinatore medico di ‘Emergency’, Giorgio Monti: “L’81 per cento della Striscia è infestata da topi, che sono diventati aggressivi a causa delle alte temperature e dalla estrema scarsità di cibo. Ora mordono in faccia anche i neonati. Il rischio sanitario è altissimo”.

La knesset

Il fantasma delle leptospirosi (altro che la bufala dell’Hantavirus che in queste ore sta terrorizzando il mondo, provocato dal morso del ‘topo cerino’) è più che mai concreto, così come lo sono tutte le patologie infettive, in un contesto totalmente devastato: montagne di macerie e detriti, fogne a cielo aperto, acque stagnanti e infette, tende sovraffollate e popolate soprattutto da topi, appunto. Incredibile ma vero, le SSisraeliane dell’IDF hanno proibito l’uso di veleni per topi, e consentito solo quello di pesticidi tossici usati in agricoltura, che finiscono nelle poche acque, avvelenandole.

Altri numeri sfornati da Emergency. Nell’ultimo anno si registra un incremento del 140 per cento di bimbi nati morti, un  raddoppio dei nati prematuri e di quelli sottopeso.

Da ‘Medici Senza Frontiere’ arriva un video-choc. Mostra le immagini di alcune zone della Striscia dal 2023 a pochi mesi fa. Ecco il dato nudo e crudo: il 94 per cento delle strutture ospedaliere sono state rase al suolo, il 92 per cento delle case distrutte. Meno peggio per le infrastrutture stradali, devastate all’81 per cento.

Ultimo dato sulle macerie: superano le cifra dei 50 milioni di tonnellate, ci vogliono anni per rimuoverle.

Vi ricordate, un anno fa, il maxi Piano di Rinascita per Gaza annunciato in pompa magna dai due killer internazionali Bibi Netanyahu e Donald Trump?

Ecco, sotto gli occhi di tutti, i risultati.

Ma NESSUNO, a livello politico internazionale, alza un dito. Tutti  zutti E muti. COLLUSI nel GENOCIDIO CONTINUO.


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento