CBS / LA GRANDE TIVVU’ USA DIVENTA ULTRA SIONISTA…

Rivoluzione ‘sionista’ all’interno della CBS dopo il fresco cambio di proprietà. Pochi mesi fa, infatti, la azioni della prestigiosa emittente a stelle e strisce sono passate dall’ex colosso ‘Paramount Global’ a‘Skydance Media’ che fa capo all’impero mediatico della famiglia ELLISON, ossia il padre LARRY e il figlio DAVID.

A quest’ultimo è stato affidato il timone di CBS, ed ha piazzato sul ponte di comando BARI WEISS, una ‘dura’, che ha cominciato subito nel repulisti, per fare di CBS – sul fronte della politica estera – quello che il premio PulitzerGleen Greenwald ha subito definito un vero e proprio ‘ISRAEL STATE MEDIA’.

Bari Weiss. Sopra, Larry Ellison

Ecco la prima, clamorosa mossa. Weiss, che si autodefinisce “una fanatica sionista” ha immediatamente esonerato la responsabile dell’ufficio di Londra, CLAIR DAY, una carriera venticinquennale nel network, ora considerata poco affidabile per la copertura delle guerre a Gaza e in Iran, “eccessivamente favorevole alla politica palestinese”.

Al suo posto ha scelto SHAYOI RAICE, in arrivo dal ‘Wall Street Journal’ (WSJ), dove in questi anni è stata il capo dell’ufficio per il Medio Oriente. Residente a Tel Aviv, suo suocero è Rabbi Avi Weiss, fondatore dell’Hebrew Institute of Riverdale e figura di spicco dell’Open Ortodoxy, un tempo rabbino personale di Jonathan Pollard (la spia americana condannata per aver fornito notizie top secret a Israele negli anni ’80).

Nel controverso pedigree griffato Raice c’è soprattutto una grossa macchia. E’ stata infatti la protagonista (con altri colleghi) della stesura di un documento pubblicato dal WSJ totalmente taroccato che accusava, con prove false, il 12 per cento dei dipendenti UNRWA (l’Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi) di aver partecipato attivamente all’attacco del 7 ottobre; e, per il 10 per cento, di essere fiancheggiatori di Hamas. Accuse da novanta: che hanno ‘indotto’ i vertici nazisti di Tel Aviv a sostituire Unrwa con la famigerata ‘Gaza Humanitarian Foundation’, responsabile di terribili atrocità contro i palestinesi sul fronte degli ‘aiuti (sic) umanitari.

Il logo CBS

Fondatore del colosso ‘ORACLE’, un patrimonio da 300 miliardi di dollari, Larry Ellison – l’artefice dell’operazione CBS – è uno dei principali finanziatori privati delle milizie di Tel Aviv (IDF) protagoniste – su ovvio input politico – del GENOCIDIO della popolazione palestinese. E’, of course, grande amico da sempre del boia-premier Bibi Netanyahu e ha finanziato generosamente la campagna elettorale del Segretario di Stato Marco Rubio. Quando basta, e avanza, per essere anche un editore al top negli Usa griffati ‘The Donald’.

Ed oggi – guarda caso – è la ‘Giornata mondiale della libertà di stampa’, come proclamata dalla Nazioni Unite.

Pochi giorni fa, il 1 maggio, abbiamo titolato “La Festa del Lavoro che non c’è”. Così adesso è il caso di sottolineare, “La Giornata della libertà di stampa che non c’è più”. E’ ormai al lumicino, ridotta alle stremo delle forze, genuflessa al servizio del Potere, dei poteri più sporchi: come quello dell’industria delle armi e di Big Pharma. Si è visto in modo plastico come la disinformazione abbia regnato sovrana negli ultimi 5 anni di vaccini covid killer, oscurati al punto giusto (ma i cittadini se ne stanno accorgendo, eccome, sulla propria pelle).

Non restano che sacche di Resistenza, soprattutto via internet naturalmente. Attraverso la meritoria azione di siti autogestiti che cercano di rompere i muri di omertà, collusioni e complicità. A tutto loro rischio e pericolo, pagando prezzi personali. Proprio come succede nel confronto impari fra i Davide e i Golia: lorsignori, infatti, ci mettono ben poco a scatenarti contro querele temerarie e cause civili per risarcimenti danni, come è tante volte successo a noi della Voce. I farabutti di regime, i mafiosi di turno, i killer in guanti bianchi hanno risorse illimitate, che possono investire in stuoli di avvocati, per piazzarti un revolver alla tempia, per intimidirti, per farti smettere in quel lavoro quotidiano.

Ma cosa hanno fatto i governi che si sono succeduti negli anni per difendere sul serio la libertà di stampa, oggi una pura utopia? Un cavolo, niente, zero assoluto. Di destra, di centro sinistra: uno schifo bipartisan.

Nessuna legge, neanche una virgola, per porre un freno alle ‘querele temerarie’ di cui si parla da decenni. Nessuna sanzione almeno pecuniaria per chi ‘spara’ citazioni milionarie sapendo che sono totalmente campate per aria e solo finalizzate ad intimidire il coraggioso (ma sempre più raro) reporter di turno.

Scenari di guerra a parte (i reporter uccisi da IDF a Gaza e non solo sono ormai centinaia), oggi quella mosca bianca di giornalista scomodo non c’è più bisogno di ucciderla, come successe trent’anni fa con il mitico Giancarlo Siani (per il cui assassinio sono stati trovati – rammentiamolo sempre – solo gli esecutori, non certo i MANDANTI che restano come sempre a volto coperto). Basta isolarlo, delegittimarlo, intimidirlo.

Ma per favore: non parliamo più di libertà di informazione, di stampa, di comunicazione. E’ morta e sepolta. E quelle rarissime sacche di resistenza sono sempre più flebili.


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